Intervista a Mary McDonnell

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Mary McDonnell, diventata una beniamina per i fan di Battlestar Galactica, ha trovato una seconda casa nello show della TNT, Major Crimes, in cui interpreta il saldo ed irremovibile Capitano Sharon Raydor della “Major Crimes Division” della polizia di Los Angeles.
I due tipi di pubblico potrebbero non sovrapporsi tanto, ma entrambe i fanbase graviteranno attorno a lei a fine mese alla Dragon*Con, la festa annuale della fantascienza che si svolge ad Atlanta, in cui la McDonnell si mescolerà alle masse e firmerà autografi per raccogliere i fondi per la Sinta Gleska University, un college di nativi americani del South Dakota.
Durante un’intervista telefonica di questa settimana, ha ricordato la sua prima gita ad Atlanta per la Dragon*Con del 2009. “Ero così grata ai fan”, ha detto. “La gente che va in queste convention viene spesso incompresa. Quando ci vado anche io, il mio morale si tira su grazie all’intelligenza dei fan, lo spessore delle discussioni, la connessione che hanno tra di loro. È come una partita di football che però va avanti per 4 giorni”.

Major Crimes ha quasi lo stesso numero di telespettatori che aveva il suo predecessore The Closer, ed è lo show più popolare del network. Ha anche battuto Rizzoli&Isles con quasi 8 milioni di telespettatori a settimana. Nonostante la dipartita di Kyra Sedgwick, quasi tutto il cast di The Closer è rimasto, così come la maggior parte dello staff degli scrittori e dei produttori esecutivi.

Il personaggio della McDonnell non è appariscente o peculiare come Brenda Leigh Johnson, ma porta un livello di maturità e di giudizio in un ufficio prettamente maschile – tranne l’ossessione per il cioccolato, la borsa enorme e il ridicolo e irrealistico accento del sud. [Secondo me l’autore di questo articolo non ha capito un tubo perché l’accento può non essere realistico, ma è una peculiarità del personaggio di Brenda!]

Il ruolo che aveva la Raydor in The Closer, e cioè quello di stare col fiato sul collo del vice capo Johnson a causa del suo discutibile metodo di lotta contro il crimine, è ormai un ricordo. “La chiamavamo Darth Raydor”, ha detto la McDonnell. “Una volta ogni tanto bramiamo i vecchi tempi di Darth. A volte Sharon la riporta indietro, ma stare in quella pista sarebbe stato troppo limitativo”.

Il lato materno della Raydor è venuto in superficie due anni fa, quando ha iniziato ad avere in custodia un ragazzino gay problematico, Rusty, dopo che questo è diventato il testimone chiave in un importante caso di lunga data. Si è affezionata talmente tanto a lui che adesso è pronta per adottarlo.
Ma nell’episodio 9 della terza stagione, Sweet Revenge, è stata mostrata una spaccatura: il suo vero figlio, Ricky, si è presentato a Los Angeles e nutre dei sospetti nei confronti di Rusty, l’ha persino chiamato “genio della truffa” che potrebbe approfittarsi della famiglia. Lei gli ha detto che non sta chiedendo il suo permesso per adottare il ragazzo e che ha già preso la sua decisione, ma è estremamente delusa dalla chiusura di mente del figlio.
Ricky, scioccato dai sentimenti della madre, cede e fa a Rusty un’offerta di pace.

La McDonnell non vuole rivelare nessuno spoiler sull’evolversi della storia di Rusty, ma dice vagamente che “ci stiamo muovendo verso una configurazione diversa delle persone, che diventeranno più complesse”.
Mentre Brenda sta vivendo la sua vita fuori dallo schermo, suo marito Fritz (Jon Tenney), nonché ex agente dell’FBI, ritorna in alcune occasioni per aiutare la squadra a risolvere i casi. C’è la possibilità che venga realizzato uno spinoff dallo spinoff. Fritz è apparso in un nuovo ruolo all’interno della polizia di Los Angeles nell’ultimo episodio andato in onda, e ha lasciato i fan con un leggero cliffhanger che, si spera, verrà risolto durante il summer finale di lunedì 18.

Gli amanti del cinema ricorderanno Mary McDonnell anche nel suo ruolo in “Balla coi lupi” di 24 anni fa. Il suo coach di dialetto di Lakota l’ha introdotta alla Sinte Gleska University che si trova nella Rosebud Reservation nel South Dakota. Negli ultimi anni ha racconto fondi per la scuola e spera che i fan presenti alla Dragon*Con possano aiutarla.

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