La Casa di Carta – Intervista alle autrici della guida alle location

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Siete fan de La Casa di Carta e siete rimasti affascinati dalla serie e dalle sue molteplici location? Vorreste approfondire i luoghi dello show e magari – non appena sarà possibile – organizzare un tour sulle tracce dei vostri beniamini? In vostro aiuto arrivano due giovani blogger (date qui un’occhiata al loro blog), Elina e Marzia, che si sono premurate di scrivere un’utilissima guida turistica per gli amanti della suddetta serie tv: “La Casa di Carta – La guida di viaggio per scoprire tutte le location”. La trovate su Amazon al link sottostante, dal quale potete anche accedere ad un’anteprima gratuita di questo interessante lavoro.

Noi di Serial Crush abbiamo incontrato per voi le autrici di questa interessante guida e abbiamo fatto loro qualche domanda:

Elina e Marzia, le autrici

Come è nata la vostra passione per i viaggi? Da quando ne abbiamo memoria, l’esigenza di esplorare il mondo e scoprirne le meraviglie, è sempre stata una nostra passione. Se ci pensate, il viaggio è la forma più elevata di studio, nella quale non ci si annoia mai. Il viaggio è uno strumento potente, consente di ampliare la propria conoscenza, ma anche di mettersi alla prova e crescere. Viaggiare, più che un obiettivo, è un mezzo efficace per diventare persone più complete.

Cosa vi ha colpito de La Casa di Carta tanto da volerci scrivere su una guida? Vedere lo show di Netflix, ci ha permesso di osservare la Spagna (e non solo) con uno sguardo differente. Amiamo questa terra, ma abbiamo imparato ad entrare ancor più intimamente nello spirito spagnolo, tramite le simbologie narrate. Ad esempio, con i rimandi culturali a movimenti artistici ed i generosi riferimenti alla nostra Resistenza. A differenza delle altre serie con molta azione o poliziesche, la caratterizzazione dei personaggi de “La Casa di Carta” è molto più profonda. Come scriviamo nella guida, si tratta di personaggi che sanno fare da specchio allo spettatore, nel bene e nel male. E le loro tute rosse, non sono un semplice costume, ma molto altro, come potrà scoprire chi leggerà la nostra guida. Scrivere una guida sulle location de “La Casa di Carta”, inoltre è stata una richiesta ben precisa da parte dei nostri lettori che abbiamo voluto realizzare.

Desiderate fare un viaggio sulle orme di un’altra serie o magari di un film?​ Molti conoscono il fenomeno del Cineturismo. Il viaggio verso le location permette di dare all’esperienza della fruizione dello show una valenza ancor maggiore. Poter andare di persona nelle location, conferisce un maggior valore di emozionalità, permette una percezione multisensoriale e rappresenta la soggettivazione dell’esperienza. Per questo, durante i nostri viaggi, troviamo sempre il modo di recarci nelle location delle serie o film che ci hanno appassionato o con i quali abbiamo un legame emotivo. Per esempio, la “porta blu” a Notting Hill, a Londra, ingresso della casa del protagonista dell’omonimo film. Oppure il binario 9 ¾ di “Harry Potter” a King’s Cross & St. Pancras, sempre nella capitale inglese. Nel nord della Spagna siamo state a San Juan de Gastgatxe, location di “Game of Thrones”. Nel nostro ultimo viaggio a Tokyo, siamo state nelle location di “Your Name”, bellissimo film di animazione per la regia di Makoto Shinkai. Questo per dirvi che quando viaggiamo, amiamo sempre e comunque visitare delle location, in particolar modo di film e serie tv che abbiamo amato dall’infanzia ad oggi.

Quale stagione de La Casa di Carta preferite e perché? Senza dubbio, le prime due stagioni ed in particolare la seconda è quella che preferiamo. Questo perché lo sviluppo della narrazione svela tutto il genio del professore nella partita difficile con le autorità. In questa stagione poi, Raquel si trova a scoprire la vera identità dell’uomo che ama, con diversi colpi di scena. Inoltre anche se appare nelle stagioni successive tramite sapienti flashback, il personaggio di Berlino sa affascinare e inchiodare lo spettatore allo ​schermo, nonostante la sua natura antisociale e narcisista. Nelle stagioni successive si sente la mancanza del suo personaggio.

Che personaggio della serie trovate psicologicamente più interessante e perché? A parte il già citato Berlino, troviamo molto interessante il personaggio di Rio. Se ci pensate, prima di avvicinarsi al professore, era incensurato e con un certo talento informatico. Fin dalla prima stagione, forse anche a causa della sua giovane età, appare sempre sul filo. Rio è sempre ad un bivio, oscilla costantemente fra il bene ed il male, fra voler essere una persona normale e seguire gli altri nel colpo. Inoltre, nel corso dello show cede all’amore, subisce torture, vive traumi e questo lo rende ancora più umano. Anche i suoi “crolli” durante il secondo colpo lo rendono ancora più verosimile.

Qual è il vostro luogo del cuore tra quelli esplorati nella guida e quale quello che vorreste visitare? Un luogo davvero magico è il Parco Naturale delle gole del fiume Duraton, vicino a Segovia in Spagna. All’interno del parco, si trova l’eremo di San Frutos nella Comunità Autonoma di Castiglia e León. Si tratta del monastero che ha fatto da location per gli esterni nella terza stagione. Viene filmato in ripresa aerea ed è il luogo dove Berlino conduce il Professore dopo l’incontro a Firenze. Molti credono sia davvero in Toscana. Invece si trova a nord ovest di Madrid. Fra le location della serie che vorremmo visitare, c’è sicuramente Palawan nelle Filippine e Java in Indonesia.

Avete già in mente la prossima meta, non appena si potrà ricominciare a viaggiare? E’ molto difficile pianificare un viaggio, dato il momento, ma fra le prossime mete di viaggio, c’è appunto la zona fra Madrid, Toledo e Segovia in Spagna e tornare in Giappone in autunno. Se non sarà possibile uscire dai confini italiani a breve, pensiamo di puntare sulla Sicilia, Basilicata e Valle d’Aosta.

Pensate di scrivere altre guide seriali in futuro o magari cimentarvi in un altro genere? Scrivere guide in un’ottica di Cineturismo ci diverte molto e lo rifaremo (anche in base alle richieste dei nostri lettori). Tuttavia, essendo un blog di viaggi che parla di psicologia del viaggio, prevediamo di scrivere contenuti su itinerari, declinandoli in un’ottica psicologica. Inoltre, dato che Marzia è psicologa, produrremo anche contenuti di psicologia volti al benessere ed alla crescita personale. Intanto vorremmo sottolineare che la guida alle location de “La Casa di Carta” è disponibile anche in inglese e presto sarà disponibile anche in francese.

Cosa vi aspettate dalle prossime stagioni de La Casa di Carta? La quarta stagione si è conclusa con la grande incognita di Alicia Sierra. Passerà nella squadra del professore? Il fatto che l’attrice Najwa Nimri abbia fatto una cover di “Bella Ciao” ci ha fatto pensare. Semplice tributo o spoiler dell’evoluzione del suo personaggio? Poi noi ci auguriamo meno buchi nella sceneggiatura e meno omicidi possibili. La fine di Nairobi ci ha fatto davvero stare ​male! Siamo affezionate a tutti i protagonisti. Questo è il risultato della loro bravura e passione per i ruoli che interpretano. Speriamo che l’evoluzione dei personaggi arrivi a raccontare ed esaurire la storia personale di ognuno di loro. E poi, contiamo su tanta azione e colpi di scena!

Quali altre serie fruibili su Netflix o altre piattaforme legali consigliereste? Su Netflix, degli stessi autori e con parte degli stessi attori consigliamo “Vis a Vis” e capolavori come “Breaking Bad” e “Black Mirror”. Fra gli ultimi titoli su questa piattaforma, consigliamo “The Witcher”. Molto fresco e non banale è “Sex Education” sempre su Netflix. “Atypical” è un’altra serie Netflix per chi vuole conoscere una dimensione psicologica particolare di vita quale l’autismo. Su Amazon Prime, un prodotto originale è “Modern Love”, che declina il tema dell’amore in prospettive differenti e originali, basandosi su reali racconti di vita inviati ad una rubrica del New York Times che si chiama appunto, Modern Love.

Ringraziamo Elina e Marzia per questa intervista e auguriamo loro tanta fortuna per questo lavoro seriale! Continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook.

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