Marvel’s Agents of Shield – Recensione 5×07 – Together Or Not At All

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Questa serie ha ormai raggiunto livelli che: BOOOOOOOOM!

Se all’inizio di questa quinta stagione ho pensato “Ma perché?” oggi mi trovo a dire “Ma perché no?”

Non farò il riassunto dell’episodio perché se state leggendo questa recensione significa che l’episodio lo avete guardato eccome, ma mi limiterò semplicemente a commentare delle parti.

Tipo che mentre Fitz cerca di estrarre alla McGuiver, con delle forbici/pinze che trovi nella sala operatoria di un ospedale, l’impianto alieno nell’apparato uditivo di Simmons, Daisy prende a calci, anche senza poteri, un Kree che è il triplo di lei: dobbiamo ammetterlo, è proprio la degna allieva della Cavalleria. 

Io questa cosa proprio non me la spiego. Ero convinta che Jemma gli avesse tagliato la gola e ora me lo ritrovo con un taglio sulla guancia? Ma veramente fate? Sono indignata! MI AVETE ILLUSO! Ditemi che non hanno illuso solo me, ma anche voi pensavate di aver visto Simmons che gli tranciava la gola mentre scappavano! Vi prego!

Con questa immagine invece potremmo benissimo farci un meme di quelli “Quando sei arrabbiata e lui ti insegue chiedendoti scusa, ma tu sei talmente arrabbiata che mantieni il punto, continui a camminare e lo ignori” e altre cose così. Secondo voi i Kree si innamorano? Perché il rapporto tra questi due è troppo strano. Sembrano stare insieme, ma in effetti non stanno insieme. Come un trip da cui non ne puoi uscire.

Parliamo invece di May che Fitz spedisce sulla superficie per evitarle la morte nell’arena e che, per evitarle una morte sulla superficie, manda Enoc a darle una mano. Ho temuto per la vita di Enoc. Non a causa degli Scarafaggi, ma a causa della sua risposta a May quando lei dice:

Sono una combattente

E lui le risponde

Ancora? Non è il caso che pensi ad un cambiamento di carriera?

Come per dirle “alla tua età certe cose non le puoi più fare”. Penso che May, se non avesse avuto la gamba squartata, lo avrebbe preso a calci.

Il ragazzino ha del fegato, e Mack è il sempre il solito: è una figura paterna, ce l’ha nel sangue, è più forte di lui. A volte questo mi piace, altre volte no. Come questa volta: una botta in testa al ragazzino, si va tutti sulla superficie e poi si escogita un piano per tornare su, ammazzare i Kree e salvare quello che resta dell’umanità. E invece no. Dividiamoci, prendiamocela con Fitz perché ha nascosto armi nel livello infestato da scarafacci alieni che ti succhiano tutto, ma poi scusiamoci perché “poraccio è rimasto ibernato per 70 anni per venire a tirarci fuori da questa situazione”. Tra l’altro sembra l’inizio di un film horror: due personaggi di colore e uno ispanico si dividono dal gruppo. Sappiamo tutti come vanno a finire queste cose.

Concludo con le ultime due cose che non mi sarei mai aspettata di vedere.

1. Kesarias che caccia un po’ di coraggio e ammazza il fratello che voleva rubargli Sinara. Li ho cominciati a shippare, se non li fanno mettettere insieme prima che gli AOS li sconfiggono mi arrabbio.

 2. Robin che da anziana ha finalmente capito come si parla e ha smesso di disegnare cose. 

 

Il quadro rimane ancora abbastanza confuso per quanto mi riguarda, ma la piega che stanno prendendo le cose mi piace e non vedo l’ora di vedere cos’altro hanno preparato. Vi lascio con il promo del prossimo episodio e vi do appuntamento alla prossima settimana con una nuova recensione.

 

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