Masters of Sex – Intervista alla scrittrice Michelle Ashford

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L’episodio finale della seconda stagione di Masters of Sex è andato in onda domenica sera e ci ha sorpresi con due ritornimasters-of-sex-season-3 tanto attesi (Barton e Ethan), un tradimento sconvolgente (Bill si è dato da fare per sabotare l’intervista della CBS a cui aveva partecipato e ha così contribuito, inconsapevolmente, al dramma di Virginia che ha dovuto cedere i propri figli all’ex-marito), e una grande svolta che riguarda il lavoro di Bill e Virginia (inizieranno a curare i “problemi in camera da letto” delle coppie come Lester e Barb).

Il loro lavoro si è spostato dalla semplice raccolta di dati all’aiutare concrentamente le persone che soffrono di queste disfunzioni,” spiega la creatrice della serie Michelle Ashford a proposito della scena conclusiva. “È l’inizio del loro lavoro terapeutico, che è poi ciò che hanno fatto per molto tempo — provare ad aiutare delle coppie.”

Nella seguente intervista rilasciata a TVLine, Michelle Ashford chiarisce alcuni dei momenti importanti sopramenzionati e dà qualche anteprima sulla terza stagione.

– Il ritorno di Barton è stato proprio una grande sorpresa. Era una cosa che pensavate di fare sin dall’inizio?
A.: Abbiamo iniziato la scorsa stagione sapendo che tutto questo sarebbe accaduto? No. Adesso, però, ci siamo resi conto che ci sono alcuni personaggi che sicuramente compariranno a più riprese per tutta la durata della serie e Barton è uno di questi. Anche sua moglie, Margaret. Mentre scrivevamo l’episodio, ci siamo chiesti: “Se Bill non può parlare a Virginia di qualcosa, a chi può parlarne allora?” E lì mi è venuto in mente all’improvviso: “Oh, non sarebbe bello se potesse parlarne a Barton?

– Barton diceva la verità quando ha raccontato a Bill di aver vuotato il sacco con la moglie a proposito della sua omosessualità?
A.: Sì.

– Mi è dispiaciuto non vedere proprio quella scena con Beau Bridges e Allison Janney. Mi rendo conto che entrambi siano impegnati con i loro rispettivi show, però…
A.: Barton aveva già raccontato tutto alla moglie alla fine della prima stagione; quindi, non è come se lei fosse stata informata all’improvviso e non ve l’avessimo mostrato.

– Li rivedremo ancora nella terza stagione?
A.: A noi piacciono molto. Ci stiamo impegnando con loro e loro con noi. Direi che è molto probabile che li rivedremo, in un modo o in un altro.

– Il segreto di Bill lo perseguiterà anche nella prossima stagione, come una specie di bomba pronta a scoppiare da un momento all’altro tra lui e Virginia?
A.: Ho discusso a lungo con Michael Sheen al riguardo. Dipenderà da cosa decideremo di fare, in termini di salti temporali, nella terza stagione. Ci ritroviamo con questa specie di “peso”, o possiamo anche definirla un’opportunità, se vogliamo, perché ci sono diverse strade che possiamo intraprendere (a livello narrativo). Ma devono essere collocate esattamente nelle date in cui sono realmente accadute. Ci sono ancora tanti punti di svolta nelle loro vite e carriere e dobbiamo essere il più fedeli possibile alla storia vera. Quindi dovremo inserire qualche salto temporale ancora una volta.

– Il ritorno di Ethan è stata un’altra sorpresa. Vedremo come si svilupperà la rivalità tra lui e il team Virginia-Bill?
A.: È ancora tutto da vedere. Ma siamo stati molto contenti di riaverlo tra noi. Gli vogliamo bene. Per cui, potrebbe comparire di nuovo.

– Perché Virginia non si è battuta di più per tenere con sé i propri figli?
A.: La storia non si conclude qui. Infatti questo è solo l’inizio. Il suo rapporto con i bambini, con il concetto stesso di matrimonio, di famiglia unita, è stato a malapena delineato. Si è illusa che sia solo una soluzione temporanea.

– Parliamo di Libby. La detestavo quasi all’inizio della stagione, ma adesso credo che sia uno dei personaggi più mosinteressanti e per i quali provare compassione nell’intera serie. Caitlin FitzGerald ha davvero dato grande prova di sé.
A.: Non è fantastica?

– Sono d’accordo. Il suo discorso la scorsa settimana è stato sbalorditivo.
A.: L’ho pensato anch’io. Mi trovavo in sala montaggio, l’ho guardata e ho pensato: “Cielo, è davvero la creatura più perfetta su questo pianeta.” Personalmente la adoro, è un’attrice molto interessante e complessa.

– Da quanto tempo Libby era a conoscenza della relazione tra Bill e Virginia? Era solo un sospetto poi divenuto certezza mentre li guardava durante l’intervista con la troupe della CBS?
A.: Ha voluto intenzionalmente ignorare la verità a lungo, che poi piano piano è venuta a galla. E il motivo che l’ha portata a galla è stato il rendersi conto di voler badare alle proprie esigenze, come ha poi fatto con Robert. Come se qualcosa si fosse risvegliato in lei; e quando questo è successo, è stato più facile per lei accorgersi di come stavano le cose.

– Come mai Robert riesce, al contrario di Bill, a tirar fuori da Libby la forza e il coraggio? Può essere perché lui apprezza davvero queste caratteristiche in lei?
A.: Perché lui le presta attenzione. La guarda in modo diverso da come fa Bill. La valuta, la giudica, talvolta in maniera poco benevola. E non ha paura di lei, a livello sessuale. Non la guarda soltanto, ma la vede.

– Vedremo questa relazione svilupparsi ulteriormente nella prossima stagione?
A.: Ci sto pensando. Ma non so che forma le farò prendere. Jocko Sims ci piace molto. Continuamo a fare entrare nel cast attori di cui poi non riusciamo a liberarci e finiremo per avere 200 protagonisti prima che lo show termini.

– Per quel che può valere, a me piacerebbe vedere molto di più di questa relazione.
A.: Sì? Bene. Mi piace ricevere questo genere di feedback, perché mi ritrovo un po’ a vivere in una bolla. Sono anch’io dell’opinione che la storia di Libby e Robert sia molto commovente.

– Betty era molto impegnata all’inizio della stagione e ora la vediamo solo rispondere al telefono. Farà ancora parte del cast nella prossima stagione?
A.: Assolutamente sì. Doveva solo comparire nel pilot e invece quante altre volte l’abbiamo vista!?!

– Tornerà anche Sarah Silverman nel ruolo del suo amore non corrisposto?
A.: Sì, penso di sì. È un’attrice piuttosto impegnata, per cui potremmo incontrare delle difficoltà di programmazione, ma è una persona deliziosa e non sarebbe potuta andare più d’accordo con Annaleigh Ashford.

– La storia tra Austin e Flo sembrava esistere su un pianeta diverso. Cosa le ha fatto pensare che questa loro relazione potesse esistere separatamente dal resto dello show?mos2
A.: È stato un anno un po’ complicato perché tutti sono andati via dal Maternity Hospital e Austin è stato quasi dimenticato. Abbiamo avuto un po’ di problemi a integrare la sua storia con quella principale. A livello tematico, però, c’era questo filo interessante che lo legava al resto, con Flo e le pillole dietetiche, visto che il suo modus operandi è di oggettificare la donna. Abbiamo dovuto eliminare un paio di scene in cui Austin si rivolgeva a Virginia chiedendole “Come può essere così sfacciata e dirmi che il mio impiego dipende dai miei favori sessuali?” E Virginia gli risponde “Dove hai vissuto? Non ti rendi conto che succede costantemente?”, per cui alcuni legami tra Austin e il resto del gruppo sono rimasti all’oscuro, purtroppo.

– Mi manca l’amicizia tra Virginia e Lillian. Speravo che quest’ultima guarisse dal cancro, quasi miracolosamente.
A.: Lo speravamo anche noi. [Ride] Ci siamo resi conto di quanto fantastica fosse, ma ormai le avevamo dato un cancro al quarto stadio. Perché mai l’abbiamo fatto? [Ride] Non avevamo previsto quante cose avremmo potuto fare con Julianne Nicholson, finché non è stato troppo tardi; l’avevamo ormai già data per spacciata. Condivido la tua tristezza per Lillian.

– Mi piacciono Lester e Barb insieme. Li abbiamo visti nella scena finale. Questo vuol dire che la loro storia continuerà?
A.: Non lo sappiamo proprio. Lester è fermamente radicato tra i regulars. E adoriamo anche Betsy Brandt. È stato un colpo di fortuna riuscire ad averla nel ruolo della segretaria. Poi la stampa è venuta a saperlo, e ho pensato che era sciocco non darle un ruolo più significativo, per cui l’abbiamo inserita di nuovo nell’intreccio.

Fonte.

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