I migliori episodi del 2016 secondo Serial Crush!

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È iniziato da poco il 2017 ma vogliamo volgere lo sguardo un’ultima volta all’anno passato, mostrandovi quelli che secondo noi sono i 15 migliori episodi dello scorso anno. È stata un’annata particolare che ha dato conferme di vecchie glorie, ma nello stesso momento ci ha introdotto numerose novità che si sono ampiamente conquistate il diritto di essere comprese in questa lista.

Lucifer 2×06, Monster. Sesto episodio della seconda stagione dello show dedicato alle rocambolesche avventure dell’ex capo degli Inferi in quel di Los Angeles, “Monster” rappresenta un punto di svolta fondamentale nella trama, gestito dagli autori con estrema maestria. Lucifer ha appena perso suo fratello Uriel, che ha dovuto eliminare egli stesso, sconvolgendo così la sua già disastrata famiglia: lo spettatore, ormai affezionato ai protagonisti, ne avverte con intensità il dolore scatenato dal lutto, la rabbia nei confronti di un Dio distante e il desiderio di affogare il risentimento nella mondanità. Esseri divini, ma in questo frangente più umani che mai, con le nostre medesime paturnie e dubbi. Al contempo un benché minimo sollievo arriva proprio dai rapporti terreni, quello che il Diavolo sta intessendo con Chloe o quello di Maze con la piccola Trixie; il loro è quindi un cammino verso una nuova vita, verso la riscoperta di sé e verso la creazione di legami più sinceri e reali di quelli dettati dal sangue, connessioni basate su affinità elettive vere e proprie. Complice anche una colonna sonora più che mai azzeccata (segnalo “Way down we go” dei Kaleo) e delle ottime scelte di regia (quanto è stato bello il gioco di luci nella scena fra Amenadiel e sua madre nel bosco?), “Monster” è un episodio fortemente emotivo, che di diritto entra fra i migliori del 2016.

Black Mirror 3×04, San Junipero. La serie Black Mirror è sempre stata costante con l’argomento che tratta, riguardo la tecnologia e tutti i possibili risvolti malsani e negativi che essa potrebbe portare. Ogni volta cerca di suscitare (riuscendoci la maggior parte delle volte) una sorta di trauma nello spettatore sulla realtà virtuale che ormai pervade il mondo moderno. Ma con “San Junipero” le cose cambiano radicalmente per una volta. In una puntata ambientata nel 1980 in questa località turistica, Black Mirror ci fa vedere una storia d’amore che, grazie alla tecnologia, riesce in un certo senso a vivere in eterno, mostrandoci la storia più umana che la serie abbia mai concepito. Scritto perfettamente, questo episodio è un esperimento totalmente riuscito, anche se si distacca quasi del tutto al genere che la serie antologica inglese ci ha abituato. E poi Mackenzie Davis e Gugu Mbatha-Raw sono state bravissime ad esprimere la chimica tra le due protagoniste della puntata. 

Game Of Thrones 6×10, Winds Of Winter. Battle Of Bastards”, l’episodio che ha preceduto questo, è senza ombra di dubbio il migliore tecnicamente mai fatto, con tutta la sequenza della battaglia di Snow contro l’armata di Ramsay, compreso l’attacco dei draghi. Ma la sequenza dove Cersei sorseggia tranquillamente del vino mentre la chiesa dove doveva essere processata viene polverizzata dall’Alto Fuoco con tutti i suoi nemici all’interno, è ancora più memorabile. È un evento di portata gigantesca, che fa avanzare la trama in maniera veloce e spettacolare e nello stesso momento pone un peso a quello che ci aspetta nelle restanti due stagioni della serie.

Orange Is The New Black 4×13, Toast Can’t Never Be Bread Again. La quarta stagione di Orange Is The Black andata in onda questa estate è stata la più bella in assoluto, arrivando alla sua parte più bella in un finale amarissimo dove vediamo Poussey morire per colpa delle guardie del carcere. La serie ha sempre flirtato con la commedia e il dramma con risultati altalenanti, ma questa volta è riuscita veramente a colpire dritto al cuore degli spettatori. La puntata alterna i momenti cupi, dove si vedono le conseguenze della morte di Poussey, ai momenti spensierati quando ancora era una donna libera che voleva solo divertirsi, riuscendoci a farci viaggiare tra l’illusione della vita fuori di prigione e la realtà che le carcerate stanno vivendo e che difficilmente dimenticheranno.

Girls 5×03, Japan. Girls ha certamente avuto i suoi alti e i suoi bassi nel corso della sua storia, ma nell’ultima stagione ha dato veramente il suo massimo, specialmente negli episodi dedicati ad un singolo personaggio. In “Japan” vediamo Shoshanna che trova veramente la sua casa a Tokyo, mettendo in risalto quanto sia cresciuto il suo personaggio. Anche nella puntata dedicata ad Allison vediamo una cosa simile, ma il tutto è ambientato a New York. Il bello dell’episodio è anche il finale, dove dalle scene da sogno della vita di Shoshanna passiamo subito alla realtà dei fatti, con Hannah che litiga in mutande con il suo ragazzo per delle immagini sul cellulare.

Daredevil 2×04, Penny and Dime. Anche se molti non sono stati convinti della seconda stagione di Daredevil, è innegabile che Frank Castle, interpretato da Jon Bernthal, sia stato il punto più alto della stagione. Si era fatto notare subito all’inizio ma è con la 2×04 che abbiamo il quadro completo dei motivi che spingono The Punisher. E in questo episodio sono rappresentati in maniera meravigliosa, dalla scena al carosello all’incontro con il diavolo di Hell’s Kitchen. Inoltre molto brava anche Deborah Ann Woll, perché Karen Page inizia ad indagare sulla storia di Frank, dando una nuova svolta vitale al suo personaggio.

The Americans 4×06, The Rat. The Americans è sempre stato capace di infondere una sensazione di ansia e sconforto come nessun’altra serie riesce a fare al momento. Ma con “The Rat” si è arrivati proprio ad un altro livello. L’intera puntata si passa affogando nell’incertezza se Martha ne uscirà viva o no da questa storia. Non solo questo, la puntata mette in risalto il fatto che Philip vuole che non le succeda nulla di male e questo complica le cose con Elizabeth, che ha capito che Martha per lui non è più una semplice pedina, ma una persona reale a cui vuole bene. Alla fine, però, riesce a comprenderlo, perché sono sempre due spie e hanno sempre a che fare con due vite il cui confine sta iniziando pian piano a cedere pericolosamente. Sorpresa finale, Martha esce viva dall’episodio, ma non abbiamo idea di che fine abbia fatto in Russia e forse lo scopriremo presto.

Jane The Virgin 3×03, Chapter Forty-Seven. Puntata importantissima perché Jane da donna sposata finalmente perde la verginità con suo marito Michael dopo svariati drammi. E il modo in cui è stato gestito tutto è stato a dir poco fenomenale. Divertente se pensiamo al cartone che compare mentre i due sono a letto, ma reale e toccante quando vediamo Jane in preda ad una crisi esistenziale, confusa dal suo nuovo stato di non essere più vergine. Xiomara giunge in suo soccorso, creando un momento madre e figlia tra i più belli di tutta la serie. Inoltre, da questa puntata, la scritta di Jane The Virgin cambia ad ogni puntata a secondo dell’argomento trattato, tanto per accentuare la genialità della serie.

Vikings 4×15, All His Angels. Proprio prima della fine dell’anno, Vikings riesce a chiudere tutto l’arco narrativo del personaggio di Ragnar, cosa che comunque ci si aspettava da tempo. Ed è stata una degna conclusione di un personaggio che è stato la colonna portante di tutta la serie. Diviso da due religioni diverse, alla fine sembra scegliere da solo la sua strada, come uomo libero da ogni pregiudizio, di andare a morire a Wessex per mano di Re Aelle. Inequivocabile la bravura di Travis Fimmel che nel corso delle 4 stagioni è riuscito a creare ogni sfumatura di un personaggio complesso come Ragnar, che cede il posto ora ai suoi figli e amici ancora in vita, visto che Vikings è stato già rinnovato per una quinta stagione di venti episodi.

Veep 5×04, Mother. Veep raggiunge livelli altissimi ogni volta che ci mostra Selina nei suoi stati peggiori, ed è proprio quello che succede in “Mother”. La madre sta morendo e nello stesso momento lei sta rischiando di perdere la corsa alle presidenziali per un riconteggio. Naturalmente quello che la preoccupa di più è la candidatura, e il modo in cui la Dreyfus rappresenta il tutto le è valso l’ultimo Emmy (il sesto della sua carriera). Nonostante il lato divertente, capiamo quanto sia stato complicato il rapporto tra Selina e la madre, che culmina alla fine della loro relazione con un suo elogio triste e maledettamente sincero. A mani basse “Mother” è uno dei migliori episodi comedy degli ultimi anni.

You’re The Worst 3×05, Twenty-Two. La seconda stagione di You’re The Worst ci ha fatto capire che non è una semplice e acida comedy su delle pessime persone, ma è riuscita ad alzare il tiro mostrando veramente cosa può essere la depressione. Nella terza stagione invece riesce pure a farci vedere gli effetti della PTSD. Edgar è il personaggio più buono di tutto lo show, quello che vediamo sempre in un certo senso pestato dagli altri verbalmente, ma con questo episodio le cose si capovolgono. Vediamo tutto dalla sua prospettiva e di come sta vivendo il suo disturbo mentre i suoi amici non si accorgono di nulla, rendendo il tutto incredibilmente reale. Come con Aya Cash l’anno scorso, questo è stato un episodio gigantesco per Desmin Borges.

Westworld 1×10, The Bicameral Mind. Prendere un singolo episodio di Westworld come migliore è veramente difficile, vista la sua struttura, ma il finale di questa prima stagione merita di essere nominato. Su internet sono comparse migliaia di teorie mirabolanti su come sarebbe finito, molti avevano previsto la storia di Bernard, pochi o quasi nessuno immaginava che Ford avrebbe continuato in un certo senso la missione di Arnold, ripetendo la stessa sua azione. Inoltre è fondamentale anche il personaggio di Maeve che partendo in sordina è arrivato a piazzarsi tra i più interessanti in assoluto, aggiungendosi a Dolores di cui finalmente è svelata l’intera storia.

Stranger Things 1×01, Chapter One: The Vanishing of Willy Byers. Ormai è risaputo che Netflix, con le sue produzioni originali riesce a far parlare di sé, ma con Stranger Things è arrivato un successo sopra ogni aspettativa. Proprio grazie al suo episodio pilota, è come se si fosse scatenata una febbre nostalgica degli anni in cui è ambientata la serie ed è tutto accentuato proprio nel modo in cui è girata. Il tema, anche se è semplice e ricalca un miscuglio di tutti i possibili film di successo degli anni 80, riesce ad intrigare e a far appassionare allo show fin da subito. Tutto il cast è stato formidabile, da una ritrovata Winona Ryder, ad una vera scoperta come la giovanissima Millie Bob Brown.

Mr Robot 2×10, eps2.8h1dden-pr0cess.axx. Spesso Mr Robot ci confonde terribilmente, tanto da chiederci dove andrà a parare lo show. È un trucchetto che ha funzionato bene la stagione scorsa ma forse con la seconda ci ha confuso più del dovuto. Con il decimo episodio, però, abbiamo una gigantesca svolta nel mondo di Mr. Robot, rappresentata in maniera candida e perfetta. Da Angela che raggiunge l’apice della sua evoluzione e incontra dopo tanto tempo Eliott, alla sparatoria in cui è coinvolta Darlene a fine puntata, la puntata scorre perfetta fino ad un finale adrenalinico, lanciandoci poi verso il grande finale di questa stagione.

This Is Us 1×05, The Game Plan. Milo Ventimiglia aveva assicurato che sarebbe stata una puntata che ci avrebbe strappato numerose lacrime e così è stato. I vari salti temporali tra gli anni 70 e i giorni nostri mostrano l’attaccamento della famiglia allo sport e alla squadra di cui tifavano tutti, mostrandoci in maniera delicata ma dirompente il fatto che William è morto, tutto grazie al bellissimo discorso di Kevin sul “cerchio della vita” mentre spiega il disegno alle sue nipotine. Uno dei migliori episodi di questa nuova serie che si è imposta come una delle migliori novità del 2016.

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