Once Upon a Time – Recensione 4×01 – A Tale of Two Sisters

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Ci siamo. Puntata pronta per il PLAY. Mi accomodo in poltrona, sono equipaggiata per benino: pop corn e cioccolata.
E… 3… 2… 1… PLAY.
Una nave perduta nella tempesta, una madre affranta, troppo gnocca e giovane per avere le figlie dell’età che hanno, è consapevole che ad attenderla quella notte, tra i flutti dell’alta marea, ci sarà la morte. Decide di lasciare un messaggio in bottiglia alle sue amate figlie, pregando che il mare lo consegni loro. Si stringe a suo marito che lancia la bottiglia in mare. Le onde li vincono. Un abbraccio di eterno amore.
Ok. Pausa. Ho scordato i fazzolettini. Ri-play.

Bentornati Oncers!
Domenica notte è andata in onda la season première della quarta stagione del nostro amato show. Ho passato un’estate in costante eccitamento al pensiero di Once Upon a Time e delle meraviglie che i due geniacci Horowitz e Kitsis ci avrebbero regalato quest’anno.
La scena si apre con il naufragio del re e della regina di Arendelle e con il primo mistero presentato a neppure cinque minuti dall’inizio di stagione. Cosa avrà scritto mamma Frozen? Perché papà Frozen titubava? Cosa devono sapere Elsa ed Anna, meglio conosciute come gnoccafiglia1 e gnoccafiglia2? E sono proprio loro, la grande novità di quest’anno, ad esserci presentate immediatamente dopo. Prestano loro il volto Elizabeth Lail per Anna e Georgina Haig per Elsa. Profonda, dolce e tormentata Elsa; bellissima, pura e determinata Anna. La scelta delle due interpreti per me è stata ottima, sono state perfette e non scontate.

Elsa ed Anna.
Soprattutto le battute, l’intercalare ed i sospironi di Anna sono particolarmente affini con il personaggio Disney.
Questa parentesi iniziale è stata il necessario collegamento con quanto accaduto nel finale della terza stagione. Killian ed Emma tornano dal passato portando con loro due novità: Marian (limortaccitua Emma!) e “I’m a genie in a bottle baby lalalalala” (chissà se hanno pagato i diritti a Chistina Aguilera), meglio conosciuta come Crystalball – Elsa.

palloncino-crystal-ballelsa.

La tormentata regina di Arendelle fa il suo ingresso in questo mondo, per lei totalmente nuovo, e capiamo subito quanto sia impaurita. Al suo passaggio, infatti, lascia dietro di sé una scia di ghiaccio. Se non avete visto il film d’animazione Disney, “Frozen” (ma come avete osato?! Rimediate), è necessario che sappiate questo: più Elsa è spaventata ed angosciata, più i suoi poteri si scatenano, senza che lei possa controllarli.

La scena si sposta al Granny’s, dove avevamo lasciato i nostri in una conversazione alquanto imbarazzante:
Regina: “Robin, my love.”
Robin: “Regina, my love.”
Marian: “Robin?!”
Robin: “Cribbio!”
Emma: Non sa dove nascondersi.
Biancaneve: “Hai fatto un’età ‘a mamma, piangitela da sola.”
David: “Menomale che abbiamo quest’altro figlio. Moglie mi raccomando con gli insegnamenti a ‘sto giro.”
Regina: “Mannaggia a me e quando v’ho dato retta!!”

La quarta stagione per i nostri protagonisti riprende da qui, con Regina che esce dal locale, seguita da Emma che, giustamente, si prende una bella strigliata dalla sua amica/nemica. Dovete credermi, ho lanciato i pop corn per aria, dicendo a Regina quanto meravigliosa lei fosse, che non deve preoccuparsi, il suo è vero amore! Ed ecco che QUESTA TIZIA, che vanta un contratto matrimoniale con Robin, sparita da chissà quanto, che dovrebbe essere bella che morta, guarda Regina e la chiama “mostro”! Neppure la preoccupazione che tutti, compresa Biancaneve, mostrano per Regina, sembra far comprendere a Marian che le cose sono molto diverse ora.
Le parole di Regina, riferendosi al suo passato con Marian: “ La donna che l’ha fatto… è la persona che ero, non la persona che sono. Ho lavorato davvero sodo per costruirmi un futuro. Futuro che adesso è sparito”, sono il preludio al suo tormento. Ha fatto di tutto per essere una madre migliore, una compagna degna di un eroe, per essere lei stessa un’eroina, e la storia si sta facendo beffe di lei, ancora una volta. Il dolore dell’aver perso Daniel rinnovato in un tormento maggiore, un affetto resuscitato che la spazza via dalle vite del suo amato e del piccolo Roland che, possiamo esserne certi, avrebbe cresciuto come suo, con un amore anche più sicuro e consapevole di quello donato ad Henry. L’esasperazione del suo dolore arriva in quell’alzata di mano pronta ad esercitare la magia contro Marian, che blocca per non tradire il percorso di redenzione fatto fino a quel momento.
Ho finito i fazzolettini e pure i pop corn, e dire che nella storia di Robin Hood Lady Marian mi piaceva, ora voglio solo vederla morta e mangiata dai lupi. Per dire.

Cambio scena. Brontolo fa guidare Pisolo. Pisolo è Pisolo. Brontolo brontola. Pisolo pisola e stanno per investire Elsa. Suonano il clacson. Elsa ghiaccia l’auto. Elsa se ne va e arriva in città. Si stranisce non poco, specie guardando un abito da sposa (orribile) in una vetrina e ripensando al matrimonio di sua sorella Anna. Con l’espediente narrativo del “uh quest’oggetto mi ricorda questa cosa che adesso gli autori vi fanno vedere” siamo trasportati ad Arendelle, alla prova dell’abito nuziale di Anna. Elsa recupera l’abito di mamma Frozen e lo dona a sua sorella, nel mentre trovano anche il diario della madre, dove quest’ultima ha scritto pressappoco questo: “Elsa ci fa venire la strizza, se starnutisce scoppia una tempesta. Partiamo per indagare”.

Nel mentre Robin va da Regina. C’è un attimo di speranza, sono lì sospesa con il kinder bueno che vuol guardare la scena anche lui… La ama! Si! Lui ha pronunciato i voti nuziali, lui resta con la moglie che era morta e ora non lo è più perché è un uomo d’onore. No! E no Robin, caro! Esiste il divorzio! Inoltre, lasciatelo dire, restare con qualcuno solo per una questione d’onore e non per amore è la mancanza di rispetto più grave ed imperdonabile, nei propri confronti e nei confronti di chi si tiene legato a sé con questi presupposti. Non ne può uscire nulla di buono, per nessuno dei tre. Difatti Regina viene accecata dal dolore, la sua sofferenza emana un’onda energetica che distrugge uno specchio alle sue spalle e quando ne raccoglie un frammento vediamo chiaramente la Evil Queen.evil queen La cosa più logica? Richiamare il suo scagnozzo, Sidney, lo specchio, sempre tormentato e perdutamente innamorato di lei, che farebbe di tutto per assecondarla. Regina vuol porre rimedio a ciò che ha combinato Emma e rinchiude Sidney nello specchio ancora una volta, di modo che lui possa mostrarle il momento esatto in cui nel passato ha catturato Marian. Qui l’ho vista chiaramente vaneggiare: voleva tornare indietro nel tempo anche lei, uccidere Marian mentre si trovava con Emma e Killian e fare poi ritorno a Storybrooke. Non è stato bello per nulla vederla ridotta così. La sua personalità è ciò che regge il personaggio intero, ha rincorso la forma più alta e pura d’Amore per così tanto tempo che stava per perderla in un attimo, e non per se stessa, ma per un uomo (GIRL POWER MODE: ON!). In un susseguirsi di eventi in cui avrebbe potuto lasciare morire Marian per mano del pupazzone di neve creato da Elsa, la salva. La riflessione che fa e che confida a Sidney ha tutti i presupposti per un’eccellente trama orizzontale, qualcosa che aspettiamo di sapere e vedere da quattro anni ormai: l’autore del libro di Henry. Regina capisce che l’ostacolo alla sua felicità non è una povera donna a cui Emma ha risparmiato la vita, ma il pregiudizio su cui si fondano le favole del libro, scritte da chi, inflessibile al dolore e al cambiamento, non ammette che un cattivo possa trovare il lieto fine, neppure se si converte al bene. Lei troverà l’autore, cercherà di capirne l’indole, di convincerlo del suo sincero cambiamento e se ciò non dovesse bastare, lo obbligherà a darle il lieto fine. Non so dirvi quanto apprezzi questa vena di prepotenza in Regina, l’eccessivo buonismo non dovrebbe mai appartenere a nessun ex – cattivo, neppure se redento.

Rumplestiltskin e Belle sono in viaggio di nozze. Prima di giungere a destinazione, Rumple vuole onorare Bealfire, salutandolo. All’inizio la scena è piena di amore, dolore e struggimento, ci ricorda che Neal sarà sempre nei nostri cuori, la storia è nata grazie alla sua testardaggine al suo coraggio, ma ben presto quei sentimenti vertono verso il “Padrino parte IV: la mezza redenzione” quando Rumple usa la tomba come confessionale delle menzogne. I piccioncini arrivano a destinazione o, meglio, si spostano di qualche kilometro e occupano abusivamente una villa. Rumplestiltskin onora la promessa fatta a Bealfire, sostituisce il fake pugnale dell’oscuro con il vero pugnale dell’oscuro, consegnandosi di fatto a Belle, notando un oggetto in quella villa che gli sembra familiare.
Ho aperto la cioccolata e bene ho fatto, perché:

rumbelle.
È una storia saaaaiiii…..NANANANANAAAAA…vera più che maaaaaiiii…solo amici e poooooi uno dice un nooooooi…tutto cambia giààà NANANNANANAAAAAA!!!”. Signore e Signori, ecco a voi servito il coltello su cui infilzare il vostro cuore da sognatrici e sognatori: il ballo tratto da “La Bella e la Bestia”, con tanto di musica in sottofondo!

Come schiocca le dite Rumpelstiltskin nessuno mai! Se siete in grado di fare questi cambi d’abito, contattatemi. Vi sposo.

Veniamo alla coppia/quasi coppia/cosa siamo/amici come prima no/dammi un bacino/piccioncino piccioncì appena nata: Emma e Killian. Sì, Killian, perché chiamarlo Hook è demodè. Lui sta scoppiando. Letteralmente, è un bignè in amore. Lei lo evita, perché è pazza. La scusa ufficiale è che c’è una crisi in corso.
Killian: “La fai venire a me la crisi così. Isterica però!”
Emma: “Che dolce!”
Killian: “…”
Brontolo: “Siamo sotto attacco.”
Killian, a se stesso: “calmati, non puoi ucciderlo….”. La faccia di lui in quel momento è da poster, non la voglio neppure commentare. La pazienza di quest’uomo.siamo sotto attacco.
Mentre loro rincorrono il pupazzone di neve fatto da Elsa, noi veniamo rituffati ad Arendelle a saltellare con i Troll… Anna porta sua sorella Elsa al cospetto di Gran papà. Meraviglia delle meraviglie. Ho amato ogni richiamo al film Disney, durante quelle scene avevo tipo sei anni. Gran papà confida loro che mamma Frozen e papà Frozen volevano raggiungere un luogo chiamato Misthaven, altrimenti detta Foresta Incantata.

A Storybrooke, Elsa viene a conoscenza, grazie ad un giornale, del matrimonio tra Belle e Rumple. Inutile dire che si mette da subito alla ricerca della dimora del Signor Gold. Immagino abbiano più di un conto in sospeso, ma mi auguro fortemente che non sia di tipo familiare. Mi auguro in realtà che Elsa non risulterà essere imparentata con qualcuno dei personaggi già presenti nello show, perché altrimenti dovrò cominciare a disegnare alberi genealogici ovunque.
Sconfitto il pupazzone di neve,
Killian: “Bella mia, pure il pupazzone non c’è più!”
Emma: “Cinemino su Netflix?”
Killian: “Gioia mia netfixizzo e cinemizzo ovunque vuoi!”
Emma: “Ma io mi sento in coooolpa per Regina.”
Killian: “ Ma io ti sembro Babbo Natale?! Ho scritto Giocondo in fronte?!”
Emma: Dà un bacetto
Killian: “ Più bella cosa non c’è… più bella cosa di teeeee…. unica come seeeeiiii… immensa quando vuooooiii… grazie di esisteeeereeeee”
Emma: “Bravo. Cià.”
Emma va da Regina, promettendole il lieto fine. Lei è la salvatrice, Henry l’ha condotta a Storybrooke per riportare il lieto fine per tutti, Regina compresa, e lotterà anche per lei, per vederla felice. Una scena di una dolcezza incredibile, con un dualismo immediatamente percettibile. Che Regina fosse accovacciata ed Emma in piedi possiamo intenderla non come una semplice scelta del regista. Io ho visto una donna schiacciata dalla sua vita che torna a prendersi gioco di lei, che non può far altro che rannicchiarsi e chiudersi in se stessa, ed un’altra che sta imparando a cogliere il bello nelle cose, anche remando contro l’impossibile.

swan queen.

Non è la semplice contrapposizione della debolezza contro la forza o del bene contro il male, ma è un gioco più sottile, sul capire fin dove un dolore potrebbe spingere la nostra volontà, quanto a fondo può essere in grado di scavare e chi sarà lì a tirarci su quando staremo per affondare. Infine, una volta riportati su, si tratta di capire quanto quel dolore può averci trasformati. Temo, ed in parte auspico anche, un ritorno alle origini per Regina, i presupposti ci sono tutti, ma poi ripenso al suo rapporto con Henry, che è una delle relazioni più belle e meglio gestite all’interno dello show, e non so davvero come potrebbe salvarsi da un ritorno della Evil Queen.

Anna è determinata a non far ricadere sua sorella nel baratro della solitudine e della paura e, d’accordo con Kristoff, se la svigna per viaggiare e raggiungere la foresta incantata, rinviando così le nozze. Kristoff è interpretato da Scott Michael Foster, dei tre debutti è stato forse quello che ho preferito meno. Fisicamente è abbastanza somigliante, certo avrei preferito se avessero rispettato l’aspetto originale e quindi che avessero mantenuto gli occhi scuri al personaggio, ma in generale lo promuovo. Vorrei aprire una piccola, minuscola, parentesi sulla FRIENDZONE in cui sono stati catapultati Elsa e Kristoff, l’ho vista solo io?

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Menzione d’onore a Sven che scappocciando un “no” fa la spia sulle parole di Kristoff.

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Elsa a Storybrooke trova nel negozio di Rumple, che apre a forza, il ciondolo che aveva regalato ad Anna per il suo matrimonio. Prevedo tanta rabbia di Elsa nei confronti di Rumple, si capisce in quel “don’t worry Anna, I will find you”. Usato e stra-abusato, quel “io ti troverò” è anche un sigillo d’amore, che non deve necessariamente appartenere solo all’ideale romantico e sentimentale, e l’amore tra queste due sorelle ne è la dimostrazione.

Inoltre in questa puntata abbiamo scoperto finalmente dove Rumplestiltskin, in qualità di oscuro, ha imparato le arti oscure: ad Hogwarts! Mi domando perché non l’abbiamo capito prima! Non vi ricorda nulla quel cappello?

tu finisci dritto dritto in serpeverde. cappello smistatore.

Sappiamo che il cappello è in realtà del mago di Fangtasia. Collegando i vari elementi potremmo dedurre che la storyline sia collegata in qualche mondo al libro di Henry. Mi auguro solo che non ci sia troppa carne al fuoco per questa stagione, infatti sappiamo per certo anche del ritorno di Malefica.

Random:
David: “Era meglio se lo chiamavamo Bealfire”. Sono d’accordo. Biancaneve dice “Neal” come io dico “bleah” ai cavolfiori.
Jared Gilmore aka Henry cresce troppo in tre mesi. Bloccatelo.
Il castello occupato abusivamente da Belle e Rumple potrebbe essere quello di Elsa ed Anna e se così fosse, tutta Arendelle è finita a Storybrooke?
Le cigliozze finte che hanno messo alle attrici sono stupende e meravigliosamente nere.
Lo spacco di coscia di Regina!

La puntata è stata molto bilanciata, una season première che per certi versi non sembrava esserlo e credo che l’effetto fosse in un certo senso voluto. Hanno presentato molti elementi e la visione non cavalcata, ma leggera dell’episodio è stata, per me, gradevolissima. Giusto un po’ di azione con il pupazzo di neve. Do un bel 9 e mezzo.

In attesa di scoprire dove ci porterà quest’anno la magia, per anticipazioni, news e quant’altro vi ricordo di passare nelle nostre pagine affiliate:

SwanQueen Italia

Welcome to Storybrooke

Once Upon a Time Italia

E infine vi lascio con il promo della puntata successiva, White Out:

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Ha un’età compresa tra l’anno in cui è nata ed oggi. E’ portata in giro dai suoi capelli, non è lei che porta in giro loro. Ironia è il suo secondo nome, ama ridere. Lettrice e scrittrice compulsiva con fin troppa immaginazione, viaggia grazie ai libri, la cui compagnia affianca a un bel gelatone in estate e ad una fettona di torta in inverno. Nelle mezze stagioni semifreddo e yogurt. A causa del Signore degli anelli si considera abitante della terra di mezzo tra Napoli e Caserta, non riesce più a dire “in provincia di”. Quando non è impegnata a sfogliare le care pagine o a guardare un film, studia legge. Ha scoperto da poco l’amore per la Fit Boxe e, all’occorrenza, nel sacco vede gli scrittori degli show che più ama, un esempio? Gli scrittori di Alcatraz, serie stupenda cancellata dopo la prima stagione. Chiederle di fare una classifica sui telefilm preferiti è stato come chiederle di tagliare il filo rosso o il filo verde ad una bomba. La passione per le serie tv inizia con Friends, che considera super partes, non classificabile, la madre di tutte le serie tv! A darle il colpo di grazia sono Spartacus e Da Vinci’s Demons.Top five: Game of Thrones, Dexter, Once Upon a Time, The Vampire Diaries (e affini, vedi True Blood e The Originals) e Arrow perché diamine, Stephen Amell se lo merita con tutti gli addominali che è costretto a fare!

10 COMMENTS

  1. Mi sono sganasciata dalle risate! Specialmente sui dialoghi rivisitati!
    Bellissima la descrizione di Regina che condivido in pieno!
    Bravissima Sis <3

  2. “E dire ke nella storia D”Robin Hood”Lady Marian mi piaceva,ora voglio solo vederla morta e mangiata dai lupi.X dire!”Ecco appunto.Ma C’E’ almeno UNA persona sana D mente oltre a me ke x quanto ami Regina NN DESIDERA VEDERE MORTA UNA PERSONA COMPLETAMENTE INNOCENTE-e oltretutto storicamente molto amata-soltanto xké mette”i bastoni tra le ruote”a una ship durata 3 o 4 fottuti GIORNI???Seriamente…io finora ho letto SOLO recensioni ke LAPIDANO Marian da ogni angolazione quando proprio in questo episodio mostra nn solo D amare suo marito e suo figlio(come è giusto ke sia)ma anche ke è una donna badass in perfetto stile Snow.Seriamente,fateci caso,carnagione a parte sono identiche!!Tiene testa alla”Regina Cattiva”e allo stesso tempo le dice una cosa SACROSANTA sulla famiglia,si preoccupa dell’incolumità D suo figlio,cerca D affrontare(sempre in modo molto badass anche se dura poco)un mostrone D neve armata D arco e frecce(degna moglie D tanto marito)e alla fine ha la maturità e l’umiltà D ammettere il cambiamento D Regina.MA KE COSA VOLETE DI PIU’???Sul serio,A PARTE il fatto ke io NN POSSO nn shipparla con Robin xké in un mondo dove vige la regola del Vero Amore NN MI POSSONO rifilare la STR**ZATA ke il Vero Amore D Robin Hood nn è Lady Marian ma la Regina D”Biancaneve”…A PARTE QUESTO…è una Donna D tutto rispetto e nn trovo giusto ke tutti le spalino merda addosso solo xké”la nuova fidanzata D papà è + figa e + popolare”,NN E’ GIUSTO!!!X-O E ovviamente neanche a te passa neanche x l’anticamera del cervello ke MAGARI c’è la possibilità ke restando un po’ D tempo con la moglie-la donna x cui ha sfidato il fottuto Signore Oscuro 1a ke si facesse una pessima plastica facciale e ke ha detto ke avrebbe attraversato L’INFERNO x rivedere…e l’ha detto 1,massimo 2 giorni fa,eh,mica appena dopo ke lei è morta!-la fiamma si possa riaccendere e la Outlaw Family possa avere il suo Lieto Fine lasciando ke Regina se ne costruisca 1 PROPRIO senza andare a sfasciare quello D qualcun’altro!Family always find one another,remember?!
    Oddio,mi viene male a sentir associare una canzone a cui sono così affezionato ai CS!X-S Xò,a parte questo scivolone,la tua recensione è quella ke mi sta infastidendo D meno sul fronte CS,va detto.X-P
    La scena Swan Queen,a parte essere D una dolcezza struggente e un palese parallelo alla Elsanna,contiene anche ALTRI simbolismi,soprattutto cromatici…Regina è immersa in un ambiente buio e freddo,Emma in 1 caldo e luminoso e se si mette il tutto in bianco e nero diventa una cosa molto Yin&Yang. …Dio,le AMO,queste 2!La Regina&il suo Cavaliere Bianco ke lotta x lei e x portarle il Lieto Fine!!No,sul serio…+ Endgame D così si muore!!
    A me gli occhi azzurri D Kristoff vanno bene,nn mi vanno bene i suoi capelli accorciati e rossicci invece ke biondi!Ma come atteggiamento m’è piaciuto.Le sorelle sono praticamente perfette(Anna è un po’ troppo”legnosa”ma si vede ke fa del suo meglio)e Sven è semplicemente un mito!X-D (M’ha fatto morire la definizione Gnoccafiglia1&Gnoccafiglia2!;-D)
    “Jared Gilmore AKA Henry cresce troppo in 3 mesi.Bloccatelo!:-P”LOL.Mi hai fatto ripensare a”Dietro la Risata”Qando Lisa dice ke x prolungare la serie le hanno somministrato D nascosto ormoni anti-crescita.

    • Io non voglio morta Marian semplicemente perché non voglio Regina con Hood xD, perché tutto il discorso dell’onore è una gran cazzata, visto che fino a due giorni fa ancora piangevi la morte di tua moglie!
      Eh sì, sono d’accordo con te sul fronte SwanQueen, sempre e comunque.

    • grazie mille per il commento! si, nella scena tra Regina ed Emma le analogie si sprecavano, però ecco io mi sono sentita di soffermarmi sull’aspetto che mi ha colpita di più 🙂 . Alla prossima e grazie ancora per i complimenti, troppo gentile!

  3. Ottima recensione!!Che belle parole che hai usato per OUAT.L’adoro….e soprattutto il personaggio di Regina nel quale mi identifico “bravissima” 😀 Un abbraccio grande virtuale dalla tua “Teresona” 😛

    • Grazie mille per i complimenti! Sono contenta ti sia piaciuta! Regina è un personaggio complesso, scrivere di lei è stato un piacere. Un abbraccio virtuale anche a te, alla prossima 😉

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