Once Upon A Time – Recensione 6×18 – Where Bluebirds Fly

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Pur mantenendo il mio giudizio globale della sesta stagione di Once Upon a Time molto negativo, non posso fare a meno di constatare una certa tendenza al positivo, che purtroppo ha la durata di una o due puntate. Visto che miracolosamente due episodi di fila mi sono piaciuti, potrei anche gridare al miracolo e tale sembrerebbe essere, o potrei dir meglio se dico Magia.

Zelena al centro dell’episodio. Accorgersi prima no, eh?

Al centro di questo episodio, come nel precedente, ci sono i sacrifici. Cosa si è disposti a fare per un amico, una famiglia, per sentirsi meno soli o emarginati? Zelena in questo è forse l’archetipo della sofferenza, della cattiveria indotta più che ereditata. La vediamo occuparsi della sua piccola in una casetta bianca e isolata ed è logico che quella tontolona (poi vedremo perché) di Fata Oscura cerchi in lei un’alleata.

La frescona (la Oscura) cerca di circuire la nostra verde streghetta per convincerla che stare dalla loro parte sarà la soluzione per i suoi problemi. La reazione di Zelena è rabbiosa, ma in fondo è quello che cercava la nostra Corvetta che infatti sappiamo come sfrutterà il potere magico di Zelena nella miniera.

Il confronto fra Regina e Zelena non è stato mai facile.

Si diceva tontolona riferendoci a Fata Corvetta, beh… come altro si potrebbe definire una cattiva che dovrebbe essere la summa maxima del male se non in quel modo? Come mai potrebbe una donna tanto cattiva che ha in suo possesso due delle streghe più potenti di Storybrooke (o le più potenti?) e mandarle via libere e lontane dalla miniera invece di finirle o confinarle in qualche fiaba extradimensionale? Mi auguro che in questo ci sia stato l’intervento di Gideon perché altrimenti la trama avrebbe una buca clamorosa e sinceramente poco comprensibile.

Fata Corvetta… per essere la cattiva assoluta ne fa di min***ate, no?

Nel frattempo gli inutili Charming (almeno nell’episodio in questione) vorrebbero organizzare il matrimonio da favola fra Capitan Uncino e la figlia Emma, senza nemmeno consultare Enzo Miccio e i suoi piselli odorosi. Suvvia, ma come è possibile? Chi se ne importa se il libro delle fiabe è finito, se Harry sta per avere una crisi mistica da autore, se Corvetta minaccia tuoni e fulmini: Organizziamo il matrimonio anche se potrebbe andare in vacca e potrebbero morire tutti. La gravissima colpa di non aver consultato Miccio è quasi pari alla convinzione dei due inutili di vivere in una bolla di sapone. Per fortuna alla fine ritrovano i due neuroni rimasti e comprendono che forse, ma forse eh… sarebbe il caso di rimandare il matrimonio fra Hook e Emma a data da destinarsi.

Ho contattato Enzo Miccio per il vostro matrimonio!!!

Tornando sulla parte davvero interessante dell’episodio e cioè Zelena, ho pensato a come questo personaggio alla fine sia stato male utilizzato in questa sesta stagione. Intendo dire che a mio avviso meritava molto più spazio nella vicenda, e non parlo del solo fatto legato a Corvetta e Gideon noto Adso, ma anche di tutte quelle situazioni nelle quali Zelena avrebbe dato un braccio per potersi redimere agli occhi di Regina dopo i noti fatti di Ade e Robin.

Hook: io non rischio un altro uncino… Emma diglielo tu che Enzo Miccio non ha accettato.

Zelena è una donna orgogliosa e testarda, e dico donna e non strega perché quelle sono prerogative umane. Non ama ammettere di aver bisogno di aiuto, non smette di affrontare i pericoli anche se questo significa avere contro tutti. La sua natura è quella e la strega verde non può cambiarla nemmeno con la magia. L’orgoglio le impedisce di essere forse utile ai buoni? Le impedisce di andare a implorare il perdono di Regina? Forse.

Ehm… mamma, a proposito del nostro matrimonio, ecco…

Resta il fatto che alla fine compie forse il sacrificio estremo per il bene di tutti, un sacrificio forse pari alla morte stessa per una strega dai poteri così grandi come lei. Ma se ne priva volentieri, lo fa per redimersi, per impedire che ancora una volta il male approfitti delle sue debolezze umane. Non sceglie, pur avendone la possibilità, di fuggire con la piccola Robin, ma decide che è giunto il momento di far parte di una famiglia, di essere accolta e amata come forse mai le è successo in vita sua. Zelena, insomma, era un personaggio davvero enorme e come capita spesso in questa serie, sfruttato malissimo.

L’abbraccio fra le due sorelle è davvero commovente.

Invece di cercare personaggi e fiabe nuove ci si doveva concentrare sulle risorse già in possesso della serie e Zelena lo era eccome proprio per il suo grande bagaglio di sentimenti, per essere cattiva e allo stesso tempo buona, per essere donna e essere madre, per essere strega ma anche dannatamente umana.

Ancora segreti… fata Corvetta ritirati che è meglio.

Passo e Chiudo.

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