Once Upon a Time – Recensione 5×20 – Firebird

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catsL’approssimarsi del finale è direttamente proporzionato ai centilitri cubici di lacrime che noi poveri spettatori versiamo ad ogni puntata. Firebird è la devastante prova che tutti aspettavamo, la distruzione della speranza di tutti i CaptainSwan di vedere la coppia del conclamato true love calpestare le terre dei vivi.
Ci hanno fatto patire, ci hanno illusi persino con l’ambrosia, con il (finto) ritrovato senno di Ade e la buona fede di Zelena, ma non c’è stato nulla da fare: alla fine, una altrettanto sconvolta Emma Swan ha dovuto prendere la decisione più ardua e attraversare il portale senza il suo amato Killian.
Ebbene sì, ragazzi miei, dobbiamo salutare Captain Hook per sempre questa volta e l’addio diventa struggente quando c’è di mezzo un conto alla rovescia e l’ascensore che separa i due innamorati.
Una delle scene della ship meglio riuscita a mio dire, sebbene non sia propriamente d’accordo con la scelta presa dagli autori. Farci piangere due volte la stessa dipartita è da sadici, ma dovrà pur avere un senso? Se sì, quale sarà secondo voi?
Io, a mente lucida, ho provato ad ipotizzare che dietro tale scelta sia nascosta la solita morale, secondo la quale non sempre il bene vince sul male, né l’amore sulla morte. E allora perché ci ostiniamo a chiamarle favole se non sono disposte a regalarci un lieto fine?
La domanda sorge spontanea parlando di un universo che si fonda sui true love’s kiss (come quello che ha liberato Ade dalla sua punizione), ma poi uccide ogni speranza di redenzione. E’ anche vero che in serie tv così longeve la morte strappalacrime ci scappa più facilmente, com’è anche vero che non bisogna mai dire mai, ma quindi perché darci questa mazzata oggi quando già sappiamo che la morte si abbatterà sui nostri eroi una volta tornati a Storybrooke?
Ed ecco perché vi parlavo di sadismo: il promo del prossimo episodio, “Last Rites”, ci mostra l’inequivocabile scena di un funerale al quale presenziano una Emma perennemente in lacrime ultimamente, e Regina che pare abbia rispolverato dall’armadio i soprabiti da Evil Queen. Sotto una pioggia scrosciante l’intera popolazione di Storybrooke piange una perdita, ma chi sarà il mal capitato?

tumblr_o6jtjiVAPQ1tey9o2o8_250Molti elementi nel corso di Firebird volevano indurci a credere che sarebbe stato Robin la vittima sacrificale di quei due geni del male; eppure, proprio quando Rumple stava per dare a Pan ciò che desiderava di più – ovvero l’adempimento di un patto tra padre e figlio – ci viene inaspettatamente rivelato il piano secondo cui Rumple decide di non sacrificare la vita di Robin, condannando il padre alla dannazione eterna. Un palliativo che compensa, in minima parte, la perdita di Hook, ma che non ci offre uno scenario sicuro nel futuro di Robin. I rumors sono ancora lì, ci sussurrano che lui potrebbe essere il candidato ideale e che le due protagoniste assolute dello show debbano patire il medesimo destino (vedere le minacciose stills della 5×21 per credere).
Sia Emma che Regina non hanno la fortuna di vivere a lungo i rispettivi amori, sacrificati da questa o da quest’altra situazione tragica. Adesso io vorrei chiedere ad Horowitz e Kitsis e il loro è un accanimento, indipendentemente se il prossimo a morire sarà Robin.

Stills della 5x21
Stills della 5×21

Non abbiamo la certezza di questo spoiler, ma vorrei capire la loro tattica: impiegano un lungo e toccante flashback per mostrarci come Emma sia arrivata ad indossare il giubbotto rosso e anche il perché la donna non se ne separi mai (e no, non è scarsa igiene, come avevo letto da battuta su un social), per poi darle un colpo di grazia che nemmeno quella simbolica armatura riesce a parare. Il giubbotto di pelle è per Emma, come lo era stato per Cloe Fox, uno scudo da tutto ciò che potrebbe ferirla non fisicamente, ma emotivamente. E’ un promemoria da afferrare ogni qual volta la volontà vacilla, nascondendosi dietro muri che è la mente ad ergere, e non il giubbotto in sé. Questo per dire che, pur non avendo l’oggetto proprietà magiche, siamo schiavi dei significati che diamo alle cose, temendo di essere feriti persino dai nostri stessi sentimenti.
L’utilizzo di questa simbologia mi ha colpita parecchio, nonostante fosse chiara l’importanza del giubbottino rosso. Ma scoprirne la reale storia, alla luce di quello che Emma (stavolta mi ha fatto davvero pena, come mai prima di ora) sta patendo in questa stagione, è stato quel tocco in più che ha reso meno amaro il finale dell’episodio.

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I tasselli che completano il passato si stanno facendo man mano più fitti, mentre è il futuro l’incognita più incerta.
Ci pensa Ade, nel presente, a rimescolare le carte in tavola. Per quanto Zelena si sia illusa che il suo amore lo avrebbe salvato, trascinando nella sua illusione anche Regina, ognuno di loro ha sbagliato i propri calcoli e ora qualcun altro pagherà per le scelte compiute prima e in Firebird.
I piani di Ade sono sempre stati chiari e si sa che un Re oscuro – qualunque sia il suo regno d’appartenenza – ha bisogno di un regno e di sudditi da assoggettare al proprio volere. Da qui ci rendiamo conto del significato della frase che Rumple rivolge ad Emma: “Hai scelto la squadra sbagliata”.
L’ambiguità dei patti di Tremotino lo ha reso inaffidabile agli occhi della Salvatrice che, in ogni caso, si sarebbe fidata dell’uomo sbagliato. Se Ade in cambio del suo aiuto ha cancellato i nomi dalle lapidi (cosa che Rumple non avrebbe potuto fare), nessuno poteva salvare Hook dal suo destino: marcire nella terra.
tumblr_o6j23i8xYV1r8177lo2_250Chiamatemi anche inguaribile romantica, ma io continuo a sperare in un suo ritorno, in un happy ending per tutti quanti perché, che siano i personaggi di una favola o di una leggenda, nulla riscalda il cuore come un finale sofferto, ma completo in tutte le sue parti.
E sì che sono un’amante dell’angst, ma a tutto c’è un limite. Ci basta già GoT a farci soffrire con almeno tre o quattro stragi ad episodio, lasciamo a Once Upon a Time il compito di cullare lo spettatore nell’infantile speranza che le favole siano reali e che alla fine, almeno lì dentro, il bene vince sul male.
Nonostante la mia veneranda età, pretendo un “e vissero per sempre felici e contenti”. Non ci sono feels migliori di quelli scaturiti da un bel finale appagante. Provare per credere.

In attesa dello strazio che sarà la 5×21, vi lascio qui di seguito il promo e l’invito a passare dalle nostre affiliate SwanQueen ItaliaOnce Upon a Time Italia per news, spoiler e quant’altro.

Stay tuned e incrociamo le dita.

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Nata - ormai - parecchi anni fa, è da sempre stata una grande appassionata di serie tv, ma solo con l'avvento dello streaming ha iniziato a seguirne talmente tante da mandarsi da sola in fumo il cervello. Partita con "The Vampire Diares" (che non segue più per ovvi motivi di declino), si addentra ben presto in questo mondo che la porta a scrivere recensioni random e a gestire una pagina su Facebook. Oncers incallita, ha una passione folle per Matt Bomer e Nathan Fillion, che ama disperatamente e senza alcuna possibilità di vederli nemmeno da lontano. Ha un "omino del cervello" con fandom tutti suoi, il ché la fa sembrare spesso e volentieri un po' comicamente contraddittoria. Stanno litigando tuttora. Visto che passa un bel po' di ore davanti al pc per vedere telefilm, ama allietare questi momenti con del buon cibo spazzatura: una rovina per la forma fisica, ma anche per questo la colpa ricade sull'omino del cervello. #scaricabarilemodeon Non ha ancora capito la vera utilità di Twitter (e non le frega più di tanto), si diletta tra la costante ricerca di un lavoro - che teme di non trovare mai - e la quarta stesura del suo primo romanzo che sembra essere quella buona. Il tutto tra una distrazione e l'altra. E le montagne di libri che deve ancora leggere.

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