Outlander – Recensione 2×07 – Faith

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Questo settimo episodio di Outlander è stata un’emozione dietro l’altra. Già dalle anticipazioni si preannunciava un episodio forte, che colpiva dritto al cuore dello spettatore e, almeno nel mio caso, non ha deluso le mie aspettative. Dopo gli episodi passati in cui, per dirla in breve, Claire mi era un po’ scaduta, dopo aver visto questo sono tornata ad ammirarla per la sua forza di rialzarsi sempre e comunque. Ma andiamo con ordine. Claire sta perdendo sangue, troppo, la sua vita e quella del bambino che porta in grembo sono appese ad un filo mentre la donna si agita in preda ai dolori su un letto dell’Hopital. Le suore ed il medico fanno di tutto per aiutarla ma alla fine come tutti temevamo la bambina, non sopravvive. Sorella Hidelgarde le comunica con rammarico la triste notizia dicendole anche di averla battezzata e dato il nome di Faith “fede”. Claire a quel punto realizza cosa è davvero accaduto. Che sua figlia, il suo angelo, non vedrà mai la luce. Il momento in cui in preda alla disperazione chiede dove sia sua figlia credo abbia fatto stringere il cuore a tutti e la sua tristezza è diventata un po’ anche la nostra. I giorni passano e Claire deve combattere contro la febbre puerperale che ha colpito il suo già debole e provato corpo. Il fatto di aver scoperto che Jamie è rinchiuso alla bastiglia per aver duellato non le è di conforto ed anzi la fa cadere in un baratro sempre più profondo. Sarà solo grazie all’intervento di Mastro Raymond che la raggiunge di notte per non farsi vedere dalle suore e non solo riesce a guarirla dalla malattia ma la rassicura su l’amore che ancora prova per Jamie, come dimostrato dal momento in cui all’apice del dolore mentre espelle la placenta è proprio il nome del marito quello che urla a gran voce. Claire si riprende, almeno dal punto di vista fisico e scortata da Ferguson ritorna a casa.

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Per un po, tra gli sguardi accorati e tristi dei domestici, grati di riaverla a casa ma visibilmente preoccupati per lei, riusciamo a riprendere un po’ di respiro. La tregua però non dura molto, ma cosa potevamo aspettarci da Outlander? Perché quella stessa sera Claire sente il giovane garzone lamentarsi nel sonno. Decide di svegliare il ragazzino e quello che Ferguson inizia a raccontare, spronato da Claire, è stato veramente difficile da ascoltare.

Alla fine dello straziante racconto Claire ha ora la certezza che è quello il motivo che ha spinto Jamie ha tradire la promessa che si erano scambiati.

tumblr_o7jiu6eD2p1qbfy4fo4_r1_250Io ho avuto la certezza di odiare ancora di più Jack Randall che per l’ennesima volta si è dimostrato nient’altro che un uomo perverso e depravato. L’episodio sette di Outlander prosegue e minuto dopo minuto tutti ci siamo chiesti: ma Jamie? Lo lasciamo a marcire in prigione? Sono certa che per un attimo il pensiero abbia seriamente sfiorato la mente di Claire. Tuttavia, per quanto possa essere adirati con lui, rivuole suo marito, Faith era anche sua figlia e non è giusto che solo lei si porti addosso il dolore della perdita. Claire sa che c’è solo una persona che può decidere per le sorti di suo marito. Assistiamo così al primo vero incontro tra la donna e il Re di Francia. Si è vero, si erano incontrati già in precedenza, ma in quella circostanza non c’era stato nulla più che delle formali presentazioni.

Grazie a questo settimo episodio di Outlander conosciamo meglio il Re. Un uomo volubile, ben consapevole del ruolo che ricopre e di avere nelle sue mani il potere di decidere le sorti di ogni persona che varca il suolo francese. Ancora prima di richiedere un udienza privata con il Re, Claire sa che se il Sovrano di Francia le chiederà di giaciere con lei non potrà in alcun modo sottrarsi.

hqdefaultTuttavia la richiesta del Re è ancora più bizzarra. Dopo averla scortata in una stanza segreta. La donna si trova dapprima davanti al boia e poco dopo vengono fatti entrare anche il Conte St. Germain e Mastro Raymond. Entrambi sono accusati di praticare le arti oscure ed il Re richiede l’intervento della “Dame Blanche” per scoprire chi dei due operi davvero la magia. Alla fine lo spettacolo si conclude con la morte del Conte St. Germain, non prima che quest’ultimo ammetta finalmente di essere stato lui ad avvelenare Claire. La donna crede che a questo punto il Re acconsentirà a liberare suo marito, ma Sua Altezza Luigi le fa presente che manca ancora il “pagamento del favore” e la conduce verso l’ampio baldacchino. L’amplesso tra i due è breve e una volta soddisfatto il Re congeda Claire.

Siamo quasi alla fine della puntata e finalmente fa la sua riapparizione il nostro Jamie. L’uomo è visibilmente stanco e porta la barba incolta, sa quello che è accaduto alla moglie e mentre un gradino dopo l’altro si avvicina a lei noi spettatori sappiamo che si sta avvicinando il momento in cui dovremo rivivere attraverso le parole di Claire lo strazio della perdita di Faith. Questa volta però al racconto si aggiunge un tassello in più: la scena in cui Claire abbraccia il corpicino privo di vita della figlia. Non so come ho fatto a non scoppiare a piangere, credo sia stata grazie all’interpretazione della Balfe in quel frangente che mi ha talmente catturato da non riuscire a farmi pensare a nulla. Claire rivela inoltre a Jamie di aver giaciuto con il Re. Ma Jamie la rassicura dicendole che così come lui era stato disposto a cedere il proprio corpo a Randall per salvarla, così aveva fatto lei per farlo liberare. A quel punto tra le lacrime, Claire lo supplica di riportarla in Scozia.

Questo episodio di Outlander si conclude con la visita di Claire e Jamie alla tomba di Faith. tumblr_o7ivp8PnPC1qj3iago10_250Si tratta sicuramente di uno degli episodi più tristi di questa seconda stagione, sebbene la speranza ci venga fornita proprio all’inizio della puntata quando assistiamo ad un flash forward nel quale vediamo Claire nel 1954 in compagnia di una bambina dai riccioli rossi che la chiama “mamma”.

Vi aspettiamo su Serial Crush per continuare a  commentare Outlander con noi anche la settimana prossima.

 

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