Scream Queens – Recensione 1×11 – Black Friday

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Ormai lo sappiamo tutti, il Black Friday è come una malattia per gli americani e, in un certo senso, come dargli torto: in Scream Queens, però, si raggiungono dei livelli di follia tale che non importa se qualcuno è appena morto, lo shopping ha la precedenza! Seguendo la scia di evoluzione intrapresa in Thanksgiving, Chanel si avvicina all’idea che le persone comuni hanno di “regalo”, esasperandole come solo lei sa fare. Il suo scontro con il Red Devil, dopo una doverosa presa di posizione e di coraggio, è stato indubbiamente il momento migliore dell’episodio, appoggiato dall’arrivo di Denise che si conferma ancora una volta il personaggio più riuscito. In quanto nuovo detective – o capo della polizia?! Non ho mica capito… – ha finalmente una pistola, che tuttavia si rivela inutile e il Red Devil riesce a scappare come sempre. Questi scontri face to face sono la costante della serie e, proprio perché sono completamente paradossali e fuori da ogni logica, sono sempre estremamente ben riusciti.

Scream Queens ogni tanto ci mostra piccoli accenni di trama e di crescita del personaggio che mi lasciano sempre ben sperare, e in questo caso “Black Friday” cerca di fare un ulteriore salto in avanti verso lo snodo della trama: vengono svelati altri segreti che, sebbene non facciano altro che infittire ancora di più il mistero, cercano di convincerci che Scream Queens non si basa sul niente.
tumblr_nypt67G2h51u8b7efo1_500Il cuore dell’episodio si sviluppa intorno alla possibilità che Dean Munsch sia il Red Devil e, sebbene questo espediente sappia di trito e ritrito, è comprensibile da parte del team di Scream Queens cercare di voler sfruttare il più possibile un’attrice del calibro di Jaime Lee Curtis. Tuttavia, dopo averla vista combattere contro i due Red Devils e Antonin Scalia in Mommie Dearest, mi è sembrato un po’ troppo ridondante incentrare tutto l’episodio su questa caccia alla strega – o meglio, assassinio della strega. Fare fuori il decano è una delle poche cose che riesce a mettere d’accordo Grace e Chanel (sono l’unica a trovare inquietante l’invincibilità del Decano??), che in questo episodio uniscono le forze per un’impresa che infine si rivela fallimentare. E mentre Grace viene colta dai rimorsi di coscienza e si ricrede, Zaydey che inizialmente era contraria, si convince che fare fuori il Decano sia la scelta migliore. C’è da dire una cosa, quando Scream Queens tenta di essere moralista ci piace molto di meno rispetto al solito.

E, a proposito di moralismi, in un perfetto telefilm americano non può di certo mancare l’americanata per eccellenza: i discorsi cuore a cuore sulla perdita della verginità. E il nostro americanometro raggiunge picchi elevatissimi quando, a dispensare consigli, è proprio uno dei due genitori. Prima sì, poi no, poi sì, poi no, alla fine Grace si convince che Pete è quello giusto… e quest’ultimo viene invaso dai rimostri di coscienza. E nell’apprendere che anche lui è un assassino, ci chiediamo davvero che hanno questi americani per la testa. Ho detto “un” assassino e non il Red Devil perché, l’unica cosa che sappiamo per certo – forse – è che il secondo Red Devil è una ragazza – dando per scontato che i Red Devils e i bambini della vasca siano le stesse persone.
Alla fine, rendendoci conto che tutti quanti sono degli assassini, la rosa dei nostri sospetti diventa ancora più vasta.
Visto che ormai siamo agli sgoccioli – vi ricordo che il prossimo sarà l’ultimo episodio – è ora di fare qualche pronostico. Ammetto di non avere per niente le idee chiare su chi potrebbe essere l’altro Red Devil ma adorerai se fosse Chanel #5, la più bistrattata delle Chanel! Voi su chi puntate?
Non è da escludere che potremmo portarci questo mistero fino alla seconda stagione, ma non voglio prendere in considerazione questa evenienza.

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Top 5 : Banshee, Twin Peaks, Son of Anarchy, Homeland, Downton Abbey.Nata e cresciuta in mezzo al verde e alla campagna nel lontano 1990, Jeda sviluppa sin da piccola l’innata capacità di stare ore ed ore seduta di fronte un qualsiasi schermo a guardare serie tv - che, in età infantile, erano cartoni animati. È una dote che le tornò utilissima con l’avvento dello streaming, riuscendo a vedere telefilm senza stancarsi mai, ignorando completamente lo studio e i risultati si vedono: fuoricorso da circa mille anni, la sua preoccupazione principale è quella di riuscire ad essere in paro con i recuperi, almeno una volta nella vita. Le piace leggere, scrivere ed ha una passione quasi ingestibile per le cose oscene.

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