The Flash – Recensione 3×18 – Abra Kadabra

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Caitlin… CAITLIN! La piccola Eleven esprime tutto il mio disagio interiore. Ma che cacchio, da che dovevamo scoprire il vero nome di Savitar siamo arrivati ad assistere all’ascesa di Killer Frost, che è successo?! E poi perché dobbiamo aspettare il 25 aprile per un nuovo episodio?! Mi sembra una pausa festiva un tantino troppo lunga, ci vuole un mese per smaltire colombe e uova?! Qui ci sono in ballo le nostre emozioni, e non si gioca con i sentimenti del fandom. Ultima polemica lo giuro, perché Gipsy ha rifiutato Cisco?! Come si fa a rifiutare Cisco?! Mai na’ gioia proprio!

Come avrete capito, Abra Kadabra, puntata diretta da Nina Lopez-Corrado (Agents of S.H.I.E.L.D. e Supernatural), mi ha lasciato più perplessità che altro. A cinque episodi dalla fine della stagione assistiamo al solito schema, ormai obsoleto, “ve distraggo con tragedie che vi faranno disperare così ve dimenticate la storia della vera identità e ve purgo nel finale“. Come direbbe Sherlock, boooring! Andiamo, possibile che gli autori non riescono a trovare un altro modo per tenere incollati gli spettatori fino alla fine della stagione? Sappiamo già come andrà a finire. Dopo un momento di panico in cui l’eroe è disperato e si sente solo, riuscirà grazie alla sua forza d’animo e al sostegno dei suoi amici a superare i suoi limiti e a fermare il cattivo senza ucciderlo. Questa è a grandi linee la trama del finale. Oppure no?

In questo momento della stagione c’è ancora la possibilità di trovarci di fronte a un enorme colpo di scena, uno di quelli che non avevamo previsto. Gli indizi ci sono tutti. La svolta un po’ dark che sta subendo la serie è la normale conseguenza dell’aver inserito un villain davvero malvagio, uno di quelli che costringe l’eroe a scendere a patti con la sua parte più oscura (concetto a mio parere fin troppo ribadito nelle serie della The CW, abbiamo capito, andiamo avanti ora). Possiamo rinfacciare a Barry Flashpoint fino allo sfinimento, ma possiamo davvero criticarlo se decidesse di uccidere Savitar? No, non possiamo. Anche se spero che non arriverà al punto di sporcarsi le mani di sangue, se dovesse farlo nessuno lo additerebbe come un errore a cuor leggero. Se Iris poi dovesse davvero morire sono sicura che si alzerebbe un coro che chiede a gran voce che sia fatta giustizia. E’ questo a cui puntano gli autori?

Il cattivo della settimana, Abra Kadabra, interpretato da un magnifico David Dastmalchian, in senso lato, è l’emblema della tentazione del lato oscuro. Nonostante Barry sia perfettamente consapevole di quanto sia pericoloso lasciarlo andare, accarezza comunque questa idea, soprattutto dopo che Kadabra gli dice che affronterà molti nemici ma che nessuno riuscirà a fargli del male quanto Savitar. Una sentenza del genere avrebbe gettato nel baratro della disperazione chiunque, ma Barry, da supereroe qual è, a fatica non si lascia influenzare e rimane fedele a sé stesso decidendo di fare la cosa giusta. Altra storia è Joe. Protegge Iris da sempre, l’ha cresciuta da solo e ultimamente ha anche corso il rischio di perdere Wally. Questo è un peso troppo grande da portarsi sulle spalle per un padre protettivo come lui, era solo questione di tempo prima che avesse una crisi depressiva e prendesse una delle decisioni più sbagliate della sua vita.

L’atteggiamento di Joe è più che comprensibile, ma il punto è un altro. Nessuno, a parte forse Iris, crede nel fatto che Flash sconfiggerà il mostro e salverà la donzella in pericolo, Barry stesso non ci crede. Questo di certo non fa molto bene all’autostima dello speedster scarlatto, che in genere si nutre proprio della fiducia del team. Barry si ritrova quindi tra due fuochi, da un lato il dictat della Speed Force e dall’altro la consapevolezza che questa è una delle sfide più difficili che dovrà affrontare nella vita. Sorprendentemente, Barry, prende l’unica decisione giusta che c’era da prendere, andare nel futuro. Ha ragione, tutti i villain che gli hanno dato più filo da torcere sono quelli che conoscevano il suo futuro, rendendo molto difficile qualsiasi sforzo fatto per sconfiggerli. E’ arrivato anche per lui il momento di barare un pochino, in fondo la conoscenza è l’arma più potente, più forte di qualsiasi super potere.

La puntata, che sancisce la pausa primaverile, ovviamente non poteva concludersi senza un colpo di scena, la “nascita” di Killer Frost. Caitlin, colpita mortalmente dall’attacco di Kadabra, si trasforma totalmente in Killer Frost, rendendo sempre più vero il titolo del telegiornale futuro che la riguarda. Avrà fatto bene Julian? Beh, bisogna ammettere che se l’avesse lasciata morire sarebbe stato un grande cambiamento del futuro e probabilmente avrebbe anche salvato la vita a Iris. Ma è giusto barattare una vita per un’altra? Dilemmi morali a parte, devo ringraziare Julian perché così possiamo assistere a un altro scontro Killer Frost vs Vibe (lo pretendo!).

Nell’attesa di vedere Barry passeggiare nel futuro e nella speranza di non vedere mai più Cisco piangere e disperarsi in quel modo (il mio cuore non ce la può fare), vi auguro una Pasqua piena di cioccolato e sorprese.

P.S.: Barry con i capelli lunghi non se po’ proprio vedè!

Anche il vostro cuore ha avuto un piccolo sussulto con questo episodio? Commentate con noi e passate alla pagina Justice Of S.H.I.E.L.D. Italia.

Stay tuned

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