The Knick – 8 ragioni per guardare la nuova serie della Cinemax

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Vi siete mai seduti nella sala d’attesa di uno studio medico, sospirando con impazienza e guardando continuamente l’orologio? Il nuovo drama della Cinemax potrebbe darvi il giusto atteggiamento per affrontare tutto questo.

Ambientato nella New York del 1900, The Knick dà un occhio alla sanguinosa e risoluta nascita della medicina moderna. Creato da Jack Amiel e Michael Begler e diretto dal famoso Steven Soderbergh, questo medical drama vede protagonista Clive Owen nel ruolo del Dottor John Thackery, un brillante chirurgo all’ospedale Knickerbocker che passa i suoi giorni a spararsi in vena cocaina liquida e le sue notti perso nell’oblio dato dall’oppio. Questo probabilmente perché, nonostante la bravura di Thackery, la maggior parte dei suoi pazienti muoiono sul suo tavolo operatorio mentre lui e i suoi colleghi sperimentano quelle che oggi sono le procedure chirurgiche di base. (E il tutto senza indossare i guanti!)

the-knick-teaser

Ma lo show ha in mente molto più che creare un nuovo gruppo di ipocondriaci. Eccovi 8 ragioni per dare a The Knick una possibilità:

1. Clive Owen (e i suoi baffi) è eccellente.

Sebbene il personaggio di John Thackery sia ispirato ad una persona esistita realmente (il Dottor William Halstead, il co-fondatore del John Hopkins, anch’egli un drogato di cocaina e morfina), il personaggio di Owen è tagliato dalla stessa stoffa dei recenti antieroi televisivi. Ma Owen aggiunge l’umorismo alla sua impertinente spacconeria per rendere la sua performance migliore. Inoltre: alla fine lui sta cercando di salvare delle vite. “Penso che vogliamo delle persone come Thackery – persone concentrate e determinate sono le persone che scoprono le cose che cambiano il mondo,” ha dichiarato Amiel. “Se quest’uomo scopre 20 procedure in tutta la sua vita che salveranno milioni di vite, allora siamo disposti a scoprire questo personaggio brusco, autodistruttivo, leggermente bigotto e sessista, perché lui sta facendo quello di cui la società ha disperatamente bisogno… Non volete essere amici di Thackery, ma gli sarete grati.

2. La cocaina era fantastica.

Noi non vorremmo i nostri chirurghi incidere la nostra pelle mentre sono strafatti, ma nel 1900 la tossicodipendenza non era un problema riconosciuto. “Nessuno capiva la dipendenza,” ha dichiarato Begler. “Thackery ha questa serie di morti alle spalle, e questa cosa vi distruggerà dopo un po’. Ma dal momento che Thackery è un personaggio così determinato, l’unico modo per lui di superare tutto questo è avere <coraggio liquido> e quel qualcosa che gli permetta di rimanere concentrato e motivato. Era come se fosse la sua Red Bull.” Infatti, era usata regolarmente anche sui pazienti! “La Coca-Cola, fino al 1903, aveva la sua buona dose di cocaina all’interno,” ha detto Amiel. “Non c’è niente di più americano della Coca Cola. Non c’era nessuna cattiva reputazione per la cocaina ed era usata come un medicinale. Originariamente era vista come prendere un’aspirina… Pensavano di aver trovato la più grande medicina nella storia dell’uomo.

the-knick-s1-character-gall3. È un period drama, ma non sui bei vecchi tempi.

L’uso di droghe non è l’unica cosa scioccante nel ritratto che The Knick fa del passato. Oltre alle scarse conoscenze chirurgiche, anche l’elettricità era un lusso relativamente recente. Come tale, New York era letteralmente un luogo buio e pericoloso. “Penso che possiamo vedere il passato in toni romantici color seppia e possiamo chiamarli i bei vecchi tempi e dei tempi più semplici,” ha affermato Amiel. “Quello che capiamo dal telefilm è che erano tempi molto più complessi. Era una città più dura da vivere di quella di oggi. Tutti erano in pericolo. Le regole erano più indefinite.

Aspettatevi anche dei personaggi corrotti, incluso l’amministratore dell’ospedale Herman Barrow (Jeremy Bobb), che è invischiato con uno strozzino e l’autista dell’ambulanza Tom Cleary (Chris Sullivan), che spreme soldi extra da Barrow portandogli altri cadaveri. “Una delle cose che volevamo di più era quella di connettervi con quei tempi, capire quali fossero le lotte, ma anche far vedere che questi personaggi sono universali,” ha dichiarato Amiel. “Una persona egoista, lo è nel 1800 e nel 1900 o nel 2014, e volevamo essere sicuri che lo spettatore non potesse separarsi dallo show e dire “Oh guarda questo bellissimo e ricco periodo storico”.

4. Steven Soderbergh.

Dopo aver letto il copione del pilot, Soderbergh si è messo alla testa dell’intero progetto. Ha reclutato Owen, ha convinto la Cinemax a produrre il progetto e ha scelto di dirigere tutti i 10 episodi come se fossero un lungo film. (Ha anche già acconsentito a girare anche tutti i 10 episodi della seconda stagione che è già ordinata.) La sensibilità unica di Soderbergh rende l’esperienza migliore. Le parole di Amiel sono state: “Quello che rende viscerale il modo in cui Steven ha maneggiato la videocamera è che ti fa sentire come se fossi una persona nella stanza.

5. Cliff Martinez.

Soderbergh ha anche reclutato uno dei suoi più assidui collaboratori, Cliff Martines (Traffic, Drive) per occuparsi della musica, una musica che crea dipendenza e moderna che in qualche modo sembra perfetta per lo show. “Molte volte Soderbergh mi ha detto: ‘Ricreeremo la New York del 1900 il più autenticamente possibile… eccetto per te,” ha detto Martinez. “Voglio che la musica sia moderna ed elettronica.”

6. Revitalizza un genere tv stanco.

I medical drama sono secondi solo ai polizieschi come frequenza in tv. Ma questo non è solo ER: 1900. “Volevamo un medical drama che fosse più di quello che si vede generalmente in tv,” ha affermato Begler. “Molti pazienti muoiono nel nostro show. Non volevamo romanticizzare nulla. Volevamo dire la verità su quello che stava succedendo.” E in un mondo dove la febbre può ucciderti e le malattie veneree possono farti perdere il naso, i casi della settimana sono sia coinvolgenti sia educativi. “Ci sono medical drama dove le persone si fanno TAC, e usano defibrillatori, e vengono intubate, a cui vengono somministrati antibiotici e trasfusioni di sangue come se fossero cose di routine sullo sfondo,” ha raccontato Amiel. “I nostri personaggi erano impegnati a inventare tutte quelle cose all’epoca. Noi le affrontiamo come se fossero problemi medici fondamentali. Non stiamo cercando di fare qualcosa di insidioso, una chirurgia incredibile che nessuno ha mai visto prima nel 2014. Stiamo cercando di fare procedure semplici perché le persone morivano di queste routine in quanto nessuno sapeva come farle.

the-knick-s1-character-alge-550x8147. Lo show affronta anche questioni razziali e di classe sociale.

Un’altra parte del dipingere un quadro realistico (anche se non piacevole) degli inizi del ‘900 a New York è il dover affrontare le differenze culturali e socioeconomiche. L’ospedale Knickerbocker tratta principalmente le persone povere, gli immigrati che diventano involontariamente parte di esperimenti perché non possono permettersi altro. Ma Thackery e soci devono anche confrontarsi con l’assunzione di un dottore di colore, voluta dal benefattore dell’ospedale, il Dottor Algernon Edwards (Andre Holland), come vice chirurgo. “È un momento pericoloso per essere neri in America, anche in una città come New York,” ha detto Begler. “I dottori afro-americani non lavoravano in questi ospedali. Il meglio che alcuni di loro potevano fare era lavorare in quelle che venivano chiamate infermerie per persone di colore, anche se alcuni di questi ragazzi erano usciti da Harvard… Quello che amo di Algernon è che si trova in mezzo a due mondi. Ovviamente non è accettato dalla comunità dei bianchi e lo si nota da come lo trattano, ma non è accettato nemmeno da quella dei neri. È visto come uno snob e per lui è una lotta continua. È una vita difficile per lui.

8. È un bel colpo per la Cinemax.

Sebbene il canale affiliato con la HBO abbia trovato il successo e un’audience leale per show come Strike Back e Banshee, questi popolari telefilm giocano comunque in casa come passatempo per la tarda serata. Sia per contenuto sia per speranze, The Knick sta chiaramente puntando al prestigio. “Abbiamo pensato che alla Cinemax avremmo avuto più spazio e più libertà per portare la nostra visione,” ha affermato Begler. “Loro sono stati incredibilmente collaborativi, ma penso siano stati anche rispettosi di quello che stavamo cercando di ottenere. Ci hanno dato moltissimo spazio e molta libertà.” Amiel aggiunge: “Tutte le volte che ci giriamo c’è un altro canale che abbiamo scartato a cui accorriamo dicendo ‘Aspetta lì c’è un grande telefilm!’ AMC era il posto dove vedevi i vecchi film e improvvisamente c’erano Mad Men e Breaking Bad e tutti dovevano avere la sottoscrizione. Se potessimo avere le persone che si abbonano a Cinemax perché vogliono vedere The Knick, e questo porta anche spettatori per qualsiasi altro show… saremmo felicissimi di creare un altro posto dove la gente va a vedere la televisione.

The Knick è partito ieri, venerdì 8 agosto, su Cinemax.

Fonte

Per tutte le info sulla serie passate da The Knick Italia

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