The Strain – Recensione 3×04 – Gone But Not Forgotten

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Siamo giunti al quarto episodio su dieci di The Strain e c’è da dire che questa prima parte di stagione è davvero volata. Dopo aver scoperto di più sul passato e sulle origini di Quinlan, ecco che questa 3×04 ci catapulta al centro dell’azione: il Master è momentaneamente fuori gioco ma, a detta degli Antichi, potrebbe tornare da un momento all’altro; intanto, con gli strigoi sempre più disorientati, Eichorst decide di contrattaccare pesantemente e di colpire la Feraldo, simbolo della resistenza di New York.
Che dire di questo episodio? Innanzitutto, i nostri sono divisi ora più che mai e ciò gioca a favore del nemico. Goodweather si trova Dutch come unica alleata, Fet e Setrakian si sentono traditi dal dottore e cercano di fidarsi di Quinlan, mentre Gus ed Angel vengono utilizzati come vigilantes da un uomo della Feraldo, occupata a fronteggiare gbnf1sia la minaccia vampiresca che i suoi detrattori. E sono proprio i vampiri a creare l’occasione giusta perché i nostri tornino ad avere contatti: il geniale attentato organizzato da Eichorst, aiuta Fet a riprendere i rapporti con Ephraim e Dutch e fa in modo che la Feraldo (che poco prima aveva avuto modo di parlare con Gus) torni a dialogare con il nostro dottore. Involontariamente, i succhia sangue potrebbero aver fatto una mossa a loro sfavore.
Ormai è chiaro che nessun arma batteriologica o comunque creata dalla scienza è in grado di arrestare l’orda di strigoi scatenata dal Master, ma nell’Occido Lumen potrebbe esserci la chiave per la sua sconfitta. In questo “Gone But Not Forgotten”, che segue la decapitazione del corpo ospitante il capo dei succhia sangue, scopriamo – ma l’avevamo già immaginato – che l’essenza più profonda del Master (un verme color cremisi) è ancora “viva” e aspetta solo di trovare un altro mezzo per tornare forte quanto prima. E il cliffhanger finale dell’episodio ci fa temere che l’abbia già trovato: chi sarà? Qualcuno che conosciamo? Sarebbe un vero peccato se il nuovo guscio del potente vampiro fosse Eichorst, dato il peso che questo personaggio ha sempre avuto nello show. Thomas Eichorst è uno strigoi che è riuscito in un certo senso ad allontanarsi dal Master e ad acquisire una sua individualità, quasi fosse ancora un essere umano: è totalmente fedele al suo capo, ma conserva ricordi del suo passato e ha capacità di pensiero. Stesso cosa sembra star divenendo anche Kelly Goodweather che, da essere inizialmente un personaggio marginale e cioè la classica moglie divorziata insoddisfatta dell’ex marito, da vampira sta acquisendo una certa profondità: anche a lei il Master ha donato la possibilità di avere una certa indipendenza dal suo controllo e ora la donna sembra a tratti veder riaffiorare sentimenti umani nei confronti di Zach. L’amore di una madre può vincere una natura non più umana? Delle volte, la risposta sembra essere affermativa: spesso Kelly agisce in un modo tale da sembrare tenere veramente al figlio. Tutto ciò è estremamente interessante e può aiutarci a capire di più sulla natura degli strigoi.
Un altro punto interrogativo è Mr.Quinlan, mezzosangue dalle origini non più sconosciute, che sembra più umano che succhia sangue: l’essere sembra sforzarsi come può di assomigliare il più possibile ad un uomo e i nostri, nella situazione critica in cui versa la società, dovrebbero dargli un po’ più di fiducia. Le sue sanguinose origini, la gbnf2leggenda che lega la sua vita a quella del Master e il lunghissimo passato, lo rendono uno dei personaggi più interessanti dello show, che addirittura meriterebbe uno spin-off tutto suo.
The Strain continua ad essere una serie molto godibile, un passatempo perfetto che ha il merito di rivoluzionare la classica figura del vampiro con una riuscita variazione sul tema. Questa terza stagione, per ora, è meno intrigante e incalzante delle precedenti, ma non è detto che non si riprenda: di certo, la limitata presenza di Palmer ed Eichorst sta togliendo un qualcosa allo show e anche la sensazione che gli autori stiano portando un po’ troppo per le lunghe questa battaglia per la conquista di New York contribuisce a rendere lo spettatore a tratti un po’ impaziente, quando non insofferente. Nonostante questi piccoli scivoloni, questa serie FX rimane un intrattenimento di notevole qualità.

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Vi lascio con il promo della 3×05:

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