The Witcher – Recensione della stagione 1

0
61

Su The Witcher in questi mesi, ne avrete lette di ogni. Dalla critica più accesa alle lodi più sperticate; dal “non puoi giudicare se non…hai letto i libri, giocato ai videogames.”

Si sentiva il bisogno di una nuova recensione? Secondo noi sì perché crediamo ci sia ancora tanto da dire anche in prospettiva della stagione 2.

Non faremo, se non strettamente necessario, nessuna colleganza fra libri, giochi e serie, cosa ormai triturata a sufficienza da quelli bravi e nemmeno paragoni con serie Fantasy con Spade e Troni, che sanno di clickbait lontano un miglio, perché crediamo che The Witcher non necessiti di paragoni, ma vada giudicata come prodotto a sé.

Ora, detto questo, proviamo a entrare un po’ nella testa di Lauren S. Hissrich, una che non scherza a livello di scrittura, un pupillo di Netflix per cui ha scritto in serie di grande importanza come The Umbrella Academy, Devilman, insomma una tosta che sa dove mettere le mani quando si tratta di realizzare trasposizioni dalla carta al video.

The Witcher per almeno due libri, ma uno in particolare, è una raccolta di racconti senza una cronologia se non quella derivata dalle vicende di Ciri.

Sprecare quei racconti sarebbe stato abbastanza delittuoso da un punto di vista televisivo ed inoltre non sarebbe stato accettabile da Sapkowski, che vede in quei racconti, la miglior carta di presentazione di Geralt dei mostri e del Continente.

La Hissrich allora si arma di pazienza, legge i libri, taglia, cuce, rifinisce e alla fine realizza una tessitura a 3 fili che inizialmente sono distanti, poi si uniscono fino a diventare un intreccio perfetto e cronologicamente inappuntabile.

I fili di The Witcher

I 3 fili che uniscono i racconti sono: Geralt di Rivia, Cirilla e Yennefer. I 3 personaggi principali della serie si muovono all’interno di tempi differenti e seguono storyline diverse sino al momento in cui i loro destini si incrociano.

In questo la longevità di Geralt dovuta alle mutazioni e quella di Yennefer legate alla magia, hanno sicuramente aiutato gli sceneggiatori che hanno potuto lavorare su 3 piani narrativi che non avevano bisogno di essere contemporanei.

Una delle critiche più lette in questi mesi è stata proprio l’incomprensione legata alla linea temporale che ha costretto Netflix a pubblicare una timeline che facesse chiarezza sulla questione.

Personalmente non ho avuto questa difficoltà di collocazione in quanto mi è parso subito abbastanza intuitivo che Ciri stava vivendo una vicenda molto più avanti nel tempo rispetto a quelle di Yennefer e Geralt.

Il Witcher Geralt di Rivia

The Witcher
Lo strigo Geralt Di Rivia (Henry Cavill).

Blaviken e le vicende legate a Renfri diventano lo scenario perfetto per presentare lo Strigo e le contraddizioni che rendono il Continente e l’intera saga, molto particolari.

Siamo in una terra a cui il diverso non piace. I mostri sono temuti anche se in realtà non tutti sono pericolosi e persino il Witcher è considerato qualcosa di aberrante buono solo per uccidere propri simili per un compenso.

Renfri è l’immagine perfetta, l’archetipo di come l’umanità, la creduloneria, la superstizione e l’ignoranza possano segnare il destino di una fanciulla.

Lei nata sotto una cattiva stella, almeno secondo il potente mago Stregobor, si ritrova a dover sopravvivere e lo fa talmente bene da ottenere una sorta di riscatto seppur nell’ambito della delinquenza, arrivando persino ad accettare il fatto che qualcosa di oscuro e mostruoso sia effettivamente parte di lei.

Geralt è un personaggio privo di emozioni o quasi, un regalo della mutazione delle erbe, ma lui è un po’ particolare in quanto seppur molto sopite, le emozioni ci sono.

Nato per cacciare mostri dietro compenso, non può che avere una sorta di ammirazione per Renfri, capace di emergere dal fango di una vita che nel migliore dei casi riserva un destino da prostituta in qualche postribolo.

Il Male minore.

L’episodio di Renfri è dunque emblematico di come a volte Geralt sia costretto a scegliere fra due mali, fra salvare degli innocenti o lasciare che Renfri si vendichi di Stregobor compiendo però una strage per giungere allo scopo.

Una realtà in cui niente è bianco o nero, ma solo grigio e a volte così uniforme da non poter distinguere bene dal male. Geralt sceglie di sconfiggere Renfri e di ucciderla quando quest’ultima diventa ciò che tutti vorrebbero che fosse: un mostro.

Da quel momento la spilla di Renfri diventa un fregio nella spada d’acciaio del Witcher, una sorta di amuleto, un feticcio che ricorda allo strigo la vicenda di Renfri e di come il mondo del Continente faccia davvero schifo certe volte.

La maga Yennefer di Vengerberg.

The Witcher
Yennefer di Vengerberg (Anya Chalotra)

Yennefer ha poteri molto forti, senza aiuto, senza nessuna educazione magica, è capace di teletrasportarsi. Minata nel fisico, orrenda e mostruosa, Yennefer è un gradino sopra i maiali, anzi no.

Tissaia sente che dentro quel corpo sgraziato, quelle forme contorte, c’è una ragazza dai poteri immensi che fanno di lei una maga destinata a essere fra le più potenti del Continente.

Yennefer è un personaggio davvero complesso e straordinario. Conosce il dolore, sa cosa vuol dire vivere ai margini, e sa anche cosa vuol dire essere additata come diversa, ma dentro di lei non arde solo il fuoco del riscatto, ma anche quello dell’ambizione.

Poteri e rinunce.

Da grandi poteri derivano grandi privazioni se mi passate il termine. Yennefer vuole il potere, vuole dominare e non essere dominata, vuole essere bellissima nell’aspetto fisico, irresistibile agli occhi degli umani.

Ma per farlo deve rinunciare a qualcosa. Deve rinunciare alla sua essenza più profonda di donna cioè quella di diventare madre, una scelta che segnerà profondamente Yennefer che proverà in ogni modo di modificare.

Quando i destini di Geralt e Yennefer si incorociano, è lei a muovere i fili, a tessere la trama. Sono due personaggi destinati a vivere una sentimento forte e contrastato, una passione che li porta spesso a incrociarsi anche quando sembra che tutto li divida.

Yennefer però con Geralt si sente donna in pieno, non più la maga, non più la deforme ragazzina, ma qualcosa di diverso.

Il desiderio di Geralt la salva dallo Djin ma allo stesso tempo li lega indissolubilmente e Yennefer non capirà mai se ciò che sente per lo Strigo è un sentimento genuino o qualcosa di magico, una sorta di maledizione che la porta sempre da lui?

Cirilla, principessa sfortunata.

The Witcher
Cirilla (Freya Allan).

Ciri è parte inconsapevole di un gioco più grande. Dotata di un potere che lei stessa non riesce a controllare, è una fanciulla abituata agli agi del castello di Cintra, ma la guerra, la fuga e le privazioni saranno per lei preziosa esperienza.

La sua Odissea sarebbe più serena se sapesse che il suo destino è legato a quello di Geralt. Lo strigo non voleva reclamare la sorpresa, quella pronunciata davanti a Pavetta e Istrice, ma ora che le loro vite sono legate, Geralt considera Ciri non solo un dovere, ma un occasione per avere una famiglia.

Ciri, Yennefer e Geralt, distanti per estrazione, passato, esperienze, ci vengono alla fine presentati come una famiglia molto atipica in un Continente dilaniato dalla guerra che sembra spezzare in modo dirompente le vite, ma che non è in grado di dividere queste 3 anime che magrado tutto finiranno per ritrovarsi presto o tardi.

Giudizio globale della stagione 1 di The Witcher.

Pur restando dell’opinione che sia stato fatto un ottimo lavoro di adattamento, e vi assicuro che non era facile, ci sono ovviamente delle criticità che penso saranno spazzate via con la stagione2.

Il Cast

Sicuramente il cast è parso buono, I ruoli principali sono stati portati in scena in modo molto convincente e Freya Allan (Ciri), Anya Chalotra (Yennefer) e Henry Cavill (Geralt di Rivia), hanno davvero dato prova di essere attori di ottimo livello.

Anya Chalotra soprattutto, criticata scelta per il ruolo della Maga di Vengerberg, ha dimostrato grande capacità di adattamento e i dubbi della maggior parte dei fan è derivato dalla scarsa conoscenza dell’attrice che invece aveva già dato prova della sua bravura in altre produzioni, una su tutte ABC Murders al fianco di John Malkovich.

Unica nota stonata la scelta di Mimi Ndweni come Fringilla Vigo, ma non tanto per il colore della pelle, criticabile ma fino ad un certo punto, quanto sulla bellezza dell’attrice.

Ricordo infatti che le Maghe sono tutte donne bellissime, che hanno utilizzato la magia e le arti chirurgico/magiche di Aretusa per risultare irresistibili dal punto di vista fisico. Delle Dee in pratica sulle quali il tempo si è fermato.

Fringilla Vigo non lo è e se c’è qualcosa che la allontana dal personaggio letterario è proprio non tanto il colore della pelle, ma la sua bellezza esteriore, che è essenziale per questo personaggio in particolare.

Altra critica è legata al Budget, probabilmente troppo basso per una produzione Fantasy e in molti casi si è notata una certa fretta del comparto tecnico per far quadrare le cose con i mezzi a disposizione.

Alcune scene hanno dato l’impressione che mancasse qualcosa che le rendesse davvero epiche, ma ala fine il risultato finale è stato buono ma non perfetto.

Conclusione

A mio parere, The Witcher è una serie TV che è roiuscita a trasportare lo spettatore in un mondo fantasy molto particolare e di non facile lettura per chi non mastica il genere.

Ci ha subito fatto amare i 3 protagonisti e li ha contornati di personaggi perfettamente adeguati alla trasposizione televisiva. Da Mousesack a Stregobor, passando per la regina Calanthe per arrivare alle maghe Sabrina e Triss, tutti inseriti in contesti credibili e mai forzati anche nei punti nei quali gli stessi non sono presenti nel libro.

Se qualcuno non ha visto The Witcher su Netflix, consiglio di farlo perché è una rilettura fedele non tanto dei libri, ma dell’ambientazione, dei caratteri e delle situazioni magistralmente orchestrato da Lauren S. Hissrich.

I Romanzi di The Witcher sono editi in Italia da Editrice Nord.

Seguite la pagina The Witcher Series Italia .

Passo e chiudo.

Potrebbe interessare:

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here