Emerald City – Tutto quello che c’è da sapere sulla serie

0
28

Tornado in Kansas, scarpette rosse, strada di mattoni gialli, strega verde che si scioglie: la maggior parte di noi conosce Il Mago di Oz. O almeno così crediamo. Il film iconico si riferisce solo a una parte dei 14 libri che Frank Baum ha scritto, libri che erano molto più complessi, per adulti e pieni di allegorie politiche e critica sociale assenti nel film in technicolor che ricordiamo. Questo complesso punto di partenza è la base per Emerald City della NBC, una visione più adulta della storia che è stata, non erroneamente, definita come un’interpretazione più cupa con la frase “Il mago di Oz incontra Game of Thrones“. In onda per la prima volta venerdì, Emerald City è uno straordinario e spesso sorprendente spettacolo, che mantiene stabile la storia di base mentre introduce aggiornamenti moderni e fantasiosi in modo giocoso. È coinvolgente, se non altro per vedere come i punti della trama che vi ricordate vengano ri-raccontati in chiave 21° secolo, e pieno di risonanza culturale che gli permette di unirsi alla The Wiz and Wicked nel raccontare interpretazioni ispirate alla storia in continua evoluzione. Pronti ad essere presi, ahem, dalla tempesta? Ecco tutto quello che c’è da sapere su Emerald City.

Riuscire a farlo è stato un atto di magia

La strada intrapresa per arrivare a vedere la stradina di mattoni gialli è stata asfaltata con più ostacoli di quelli che la stessa Dorothy potrebbe mai immaginare. Nel lontano 2014, la NBC era pronta a mandare in onda 10 episodi della serie nel 2015. Ma dopo una lite tra i suoi capi, Matthew Arnold (Siberia) e Josh Friedman (Terminator: The Sarah Connor Chronicles), le cose sono crollate e l’intero progetto è stato demolito prima ancora di entrare in produzione. La NBC lo ha rispolverato nel 2015, mettendo insieme, però, un nuovo team, tra cui il produttore esecutivo Shaun Cassidy, lo showrunner David Schulner (Desperate Housewives) e Tarsem Singh (The Cell e The Fall) come regista. Singh è stato incaricato di girare tutti gli episodi (invece di essere suddivisi tra più registi, come fanno la maggior parte delle serie), come un film di 10 ore, e tutti gli script dei 10 episodi dovevano essere fatti in anticipo. Dopodiché, gli script sono stati riscritti quando sono stati scelti gli attori e le location. Con così tanto capitale investito, sicuramente ci sono molte dita incrociate alla NBC, nella speranza che questa storia soprannaturale possa avere la stessa fortuna di Grimm, che si concluderà con la stagione di quest’anno.

È di una bellezza mozzafiato

Definire Emerald City ambizioso è un po’ come definire un tornado una tempesta di pioggia. Singh mirava ad usare il meno possibile il CGI per catturare la “magia originale” in parte attraverso l’uso di uno scenario costoso ed elaborato. Ciò significava fare riprese in luoghi che hanno richiesto di girare mezza Europa, tra cui un lontano parco nazionale in Croazia, castelli del 15° secolo in Ungheria e il Parco Güell a Barcellona. Suona grande e cinematografico come sembra. Singh è noto per le sue visuali elaborati e spettacolari, e Emerald City conferma la sua reputazione. Le scene dei paesaggi fanno percepire la serie come ultraterrena, le riprese all’interno di castelli e templi sono caratterizzate da vivacità e da un’attenzione spietata ai dettagli.

Tutti i principali attori e le loro motivazioni sono diversi da quelli che ricordate

Per cominciare, Dorothy (Adria Arjona) è ispanica, e non è una dolce signorina con la voce da usignolo, ma è una spacca-culi. Parte del divertimento nel guardare la serie sta nel vedere le nuove iterazioni dei personaggi che già si conoscono, perciò non farò spoiler qui. Basta dire che Toto non è un innocuo piccolo cagnolino, lo Spaventapasseri è un bell’uomo robusto dato per morto, senza alcun ricordo di chi fosse, e l’Uomo di Latta è pienamente umano quando lo incontriamo. Tutte queste persone sono, in principio almeno, mortali che sono stati aiutati e vittime della magia che governa Oz, magia che Il Mago (Vincent D’Onofrio) sta tentando di sradicare e iniziare così una guerra. Dimenticate la vecchia idea di tutti che saltano allegramente lungo la stradina di mattoni gialli (che qui è costeggiata da polline di papavero color zafferano, tra l’altro): queste persone sono in cerca di vendetta e sono disposti ad uccidere per raggiungere il loro scopo.

Non è per bambini

Emerald City è molto simile a una saga epica della HBO, come quelle che avete visto in tv, con sensuali scene di sesso e violenza occasionalmente cruenta. Stiamo parlando di gole che vengono squarciate, sparatorie (sì, ci sono le pistole in Oz, ne riparleremo più avanti) e un bel po’ di sangue. A parte questo, Emerald City potrebbe essere così adulta, non in senso sessuale, ma nel senso di emozioni difficili e di contrastanti teorie filosofiche, che l’azione e le motivazioni dei personaggi potrebbero essere noiose per i giovani.

Non trattenete il respiro per le scarpette

Perché non ce ne sono. Non c’erano nemmeno nella storia originale in realtà, le scarpe d’argento di cui Dorothy si impadronisce sono state modificate in rosse nel film per evidenziare meglio la nuova tecnologia del colore di quel periodo. Dorothy ottiene un favoloso paio di guanti dalla strega che uccide accidentalmente, però, e questi le danno i suoi poteri.

Temi moderni, tra cui commenti politici, sono sempre più presenti

Schulner, il produttore, ha notato come i libri di Baum sostengono le influenze femministe di sua madre, una delle prime suffragette. Il secondo libro di Baum, infatti, ha un esercito di donne in marcia su Emerald City per protestare di essere governate da uomini e si può certamente riconoscere il tema dell’affermazione del sesso femminile presente in questo adattamento. Il secolare braccio di ferro tra scienza e religione non potrebbe essere più evidente, si tratta di una denuncia forte come la sofferenza dei poveri e della classe lavoratrice mentre le persone al potere giocano a fare i burattinai con i loro destini. Poi c’è Tip (Jordan Loughran), un personaggio non molto conosciuto dal casuale fan del Mago di Oz, che avrà un ruolo importante e porterà a meditare sulla complessità dell’identità di genere e la compassione per le persone transgender. Anche le pistole si sono fatte strada nella storia, mostrando come hanno sconvolto l’ordine naturale e causato una distruzione indicibile. Ed è difficile non vedere la battaglia avviata dal robusto Mago come qualcosa se non il risultato della sua insicurezza, la paura e la mancanza di potere reale, un rimprovero schiacciante e tempestivo ad alcuni leader moderni.

Si conclude con un grande colpo di scena

Verso la metà dei 10 episodi, tanto sarà accaduto e voi starete sicuramente chiedendovi se la strega “malvagia” si scioglierà in una pozzanghera, se lei e il suo equipaggio otterranno quello che vogliono dal Mago o se Dorothy tornerà mai a casa. Molto poco di ciò che ci si aspetta di vedere diverrà rilevante verso la fine dei primi episodi, anche se sì, Dorothy, tornerà di nuovo in Kansas. Solo che quando lo fa, inconsapevolmente porta allo scoperto molti più problemi di quanto avesse mai potuto immaginare e sarà ossessionata da qualcuno che sarà una motivazione molto convincente per tornare indietro.

La premiere di Emerald City andrà in onda il 6 Gennaio su NBC.

Vi ha incuriosito questo articolo? La inizierete a vedere tra un dolcetto e un pezzetto di carbone? Ditecelo nei commenti!

Fonte

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here