Vikings – Recensione 4×13 – Two Journeys

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La prima cosa che mi è saltata all’occhio dopo questa puntata è il fatto che Vikings si sta concentrando sul gruppo originale da cui è partito tutto. Con Ragnar, Lagertha e Bjorn è iniziata la serie e 4 stagioni dopo ci ritroviamo di nuovo con loro, ma le loro strade sono completamente separate.

Con “Two Journeys” la serie si concentra sui due viaggi paralleli che stanno svolgendo padre e figlio. Riguardo Ragnar, il suo è un viaggio senza ritorno, visto che decide di trucidare tutto il resto dell’equipaggio insieme ad Ivar, che mostra le incredibili capacità in battaglia nonostante il suo handicap. Inoltre ricordiamo la goduria che prova nell’uccidere, lo ha dimostrato sin da bambino, e ricordiamo anche che è cresciuto sotto gli insegnamenti di Floki.

Ragnar e Ivar legano ancora di più dopo il loro viaggio verso Wessex, tanto che Ivar si convince ad interpretare veramente la parte dello storpio, mettendo da parte l’orgoglio e iniziando a capire che il suo aspetto potrebbe essere utile per ingannare un sacco di persone. Perché il piano di Ragnar in fin dei conti ora si riduce a questo, anche se probabilmente ha qualche idea geniale messa da parte, come fece con Parigi.

Bjorn invece si spinge verso la Francia, perché se vuole raggiungere il Mediterraneo dovrà per forza passare dalle coste governate dal caro zio Rollo. Notiamo subito qualcosa che non quadra tanto, come il fatto che sembra quasi felice di vedere il nipote come se effettivamente gli mancasse. Bjorn chiede semplicemente di poter passare tranquillamente le sue coste per raggiungere il Mediterraneo, ma Rollo rilancia chiedendogli di andare insieme a lui. Effettivamente la cosa ha senso da un lato, perché sarebbe estremamente utile vista la sua vasta conoscenza del Mar Mediterraneo; ma di più per il fatto che vuole tornare a combattere perché gli manca genuinamente, nonostante Gisla dia di matto alla sola idea. Nonostante questo parte lo stesso e tacitamente fa di nuovo parte di loro, ma non prima di averlo quasi affogato in acqua, visto che comunque ha tradito tutta la sua famiglia originale per inseguire la fama e la gloria che ha sempre desiderato.

Si era capito fin da subito quale fosse il piano di Lagertha, ma non mi aspettavo che sarebbe passata subito all’azione. Effettivamente ha sfruttato una tempistica perfetta, l’assenza di molta gente Kategatt e un accordo con Torvi le bastano per mettere riprendersi con la forza la sua gente, con un occhio di riguardo verso i danni collaterali. Rinchiude Ubbe e Siggurd in modo che non si facciano male, perché il suo unico obiettivo è Aslaug, detta la strega. È un confronto per cui fremiamo tantissimo e non vedo l’ora di vedere come andrà a finire.

Vikings sta procedendo alla grande, continua ad intrigare e fomentarci su come andranno a finire le cose. Perché stiamo arrivando alla fine di un era, della storia di Ragnar, e il testimone passerà ai suoi figli e agli altri personaggi della serie, dipende solo da chi arriverà vivo alla fine.

Vi lascio con il promo della prossima puntata e l’invito a passare dalle pagine di Mollare l’università per partecipare alle razzie estive con Ragnar LoðbrókKatheryn Winnick Italia, Travis Fimmel Italia.

 

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