VIP Watching – Asier Etxeandía

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Asier

Lo so, è un po’ anomalo questo numero del nostro VIP Watching perché di solito parliamo di attori e attrici americani o inglesi, ma oggi io voglio parlarvi di uno dei miei attori preferiti – che amo alla follia! – del panorama artistico spagnolo. Asier Etxeandía è nato a Bilbao il 27 giugno del 1975 e all’età di 20 anni si è trasferito a Madrid per continuare i suoi studi recitativi.
Molti di voi che non seguono il palinsesto televisivo dei cugini oltremare conoscono Asier solo per Un Paso Adelante, in cui interpretava Beni, un ragazzo omosessuale piuttosto eccentrico, con il sogno di diventare attore, ma che comunque non aveva un ruolo principale nella storia raccontata all’interno della scuola di Carmen Arranz. Nonostante sia rimasto poco all’interno della serie, questo suo primo lavoro televisivo gli ha aperto le porte e fatto conoscere tante persone che hanno creduto in lui per progetti futuri. Io l’ho conosciuto proprio grazie a UPA e ogni volta che lo ritrovo in qualche altro telefilm mi lascia sempre a bocca aperta. Purtroppo, per mancanza di tempo, non seguo tante serie tv spagnole, ma ultimamente ho seguito Velvet, in cui Asier interpreta il disegnatore Raúl de la Riva, ed è a dir poco divino!
Asier è un artista completo, è attore, è ballerino ed è anche un bravissimo cantante. Dopo Paso, a fianco della collega Natalia Millán, ha recitato nell’adattamento spagnolo del musical Cabaret tra il 2003 ed il 2005.

Il teatro è forse il luogo in cui questo attore ha potuto esprimersi appieno. Nel 2005 ha recitato nell’Inferno della Divina Commedia di Dante. Nel 2007 è stato impegnato in Sueño de una noche de verano (“Sogno di una notte di mezz’estate” di Shakespeare), mentre nel 2009 è stata la volta di Hamlet.
Nel 2013 ha preso parte a La Chunga, un’opera teatrale scritta da Mario Vargas Llosa e diretta dalla collega Aitana Sánchez-Gijón con la quale lavorerà poi in TV in Velvet.


Nel 2014 Asier è in scena con El intérprete, un progetto che ha preso forma grazie alla Factoría de creación Madre Constriktor, un’associazione nata dall’incontro tra lui, Tao Gutiérrez, José Luis Huertas e Ana Sánchez de la Morena, il cui punto focale è quello di promuovere opere libere in cui unire canto, ballo e recitazione. Il protagonista è Asier stesso, che racconta la sua vita da “interprete” attraverso canzoni che hanno segnato la sua vita. Come lui stesso dice, El intérprete è un omaggio ai suoi genitori ed al bambino che era una volta. Ecco un passo iniziale tratto dallo spettacolo:

Cuando era pequeño me ponía de espaldas contra la pared en un rincón de mi cuarto. No me ponía así porque me hubieran castigado, ni porque fuera autista. Bueno, un poco autista, quizá… pero no más que cualquier niño vasco hijo único. Pero no. Simplemente me ponía contra la pared y empezaba a cantar. Unos cantan en el coche, otros en la ducha; yo cantaba de espaldas en el rincón. Escuchaba mi voz con el eco de la pared, un eco que hace que parezca que cantas al micrófono, y me sentía un cantante de verdad.
Cuando era pequeño me apartaba de los demás en el recreo y me quedaba a solas imaginando que era actor, que era cantante, que era… el intérprete.
Cuando era pequeño, era un niño raro.
Cuando era pequeño tenía un montón de amigos invisibles. Cantaba y actuaba para ellos, mis cómplices, mi público. Mis amigos invisibles eran yo mismo y los demás; con ellos recorrí los mundos de mi imaginación y a ellos les debo todo lo que soy: el actor, el cantante… el intérprete.

Quando ero piccolo mi mettevo spalle a muro in un angolo della mia stanza. Non mi mettevo così perché mi avevano messo in castigo, né perché fossi autistico. Beh, forse un po’, chissà… ma niente di più che qualsiasi bambino basco figlio unico. Però no. Mi mettevo semplicemente contro la parete e cominciavo a cantare. Alcuni cantano in macchina, altri sotto la doccia; io cantavo con la schiena contro l’angolo. Ascoltavo la mia voce nell’eco della parete, un eco che dà l’impressione che canti al microfono, e mi sentivo un vero cantante.
Quando ero piccolo mi allontanavo dagli altri durante la ricreazione e rimanevo solo immaginando di essere un attore, un cantante, di essere… l’interprete.
Quando ero piccolo ero un bambino strano.
Quando ero piccolo avevo tantissimi amici invisibili. Cantavo e recitavo per loro, i miei complici, il mio pubblico. I miei amici invisibili eravamo io stesso e gli altri; con loro ho attraversato i mondi della mia immaginazione e a loro devo tutto quello che sono: l’attore, il cantante… l’interprete.

Uno dei suoi ultimi lavori televisivi prima di Velvet è Amar es para siempre, una soap in onda su Antena 3, che fino a qualche anno fa andava in onda su TVE con il nome “Amar en tiempos revueltos“. Prima di questo progetto, Asier ha partecipato all’ultima stagione di Los Hombres de Paco, una delle più belle serie tv spagnole che durante quell’ultimo anno prese una piega dark. Il suo personaggio, infatti, si chiamava Blackman e compariva nei momenti più creepy della stagione.

Nel 2013 arriva il suo attuale ruolo, come dicevo prima, il disegnatore Raúl de la Riva in Velvet. Inizialmente doveva comparire solo in qualche episodio, ma ha ottenuto un così grande riscontro dal pubblico, che ha amato Raúl sin dal primo momento, che gli autori di Velvet hanno deciso di dare più spazio a questo personaggio.

Raúl appare nella vita di Alberto&Co. nel momento in cui la galleria Velvet sta attraversando un brutto periodo, rischiando anche la chiusura. Alberto si affida a lui affinché porti una ventata di nuovo in una Spagna ancora ancorata al vecchio stile, in quanto il disegnatore ha frequentato gli ambienti parigini e londinesi ed ha potuto toccare con mano la nuova moda. De la Riva è anche un vecchio amico di Cristina Otegui, la futura sposa di Alberto, e non appena si incontrano alla galleria, sembra che il tempo tra i due non sia mai passato, nonostante non si sentano ormai da anni. È anche grazie all’intervento della ragazza che Raúl accetta di lavorare nella galleria, anche senza essere pagato.
Stando a stretto contatto con le sarte, Raúl presto si affeziona sia ad Ana che a Rita, e riesce anche a scalfire l’algida Doña Blanca.
Raúl de la Riva è un personaggio che a primo impatto potrebbe sembrare snob, ma sin da subito si capisce che ha un cuore d’oro, che ama il suo lavoro, che sa osservare bene tutto ciò che lo circonda e che sa anche essere un amico leale. E Asier lo interpreta alla perfezione!

Insomma, se vi trovate in Spagna in questo momento (beati voi) andatelo a vedere a teatro, se invece siete qui in Italia, beh… avete tempo di recuperare Velvet ;)!

Vi do appuntamento al prossimo numero in cui parlerò di Aitana Sánchez-Gijón. Vi suggerisco, inoltre, di passare da Velvet Italia, Together We Fandom e Series Generation ;)! Se poi volete discutere con noi dei vostri attori e telefilm preferiti, iscrivetevi al nostro gruppo Innamorati delle Serie TV!

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Superfan di Rizzoli&Isles, ha visto talmente tanti crime e procedural che vorrebbe diventare un cop americano o addirittura entrare nella FringeDivision. Sin da piccola ha nutrito la passione per i libri di Patricia Cornwell ed è molto incuriosita dalla medicina legale. Da un paio d’anni a questa parte, ha quadruplicato le serie da seguire ed è soprattutto diventata una EvilRegal accanita, grazie al fantastico Once Upon a Time e alla splendida Lana Parrilla! Sogna di vivere a Los Angeles per respirare appieno l’aria telefilmica, anche se negli ultimi anni Vancouver sta rubando la scena alla famosa località californiana. Se non fosse che fa troppo freddo, non sarebbe male vivere lì.

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